da sinistra: Nello Di Giulio, Alessandro Cardinali, Fernando Fioramonti, Valeriano Tasca e Sandra Tagliaboschi (foto: L'Anagnino)

Biodigestore ad Anagni, l’opposizione consiliare non ci sta e torna a ribadirlo nuovamente questa volta con l’invio alla Regione Lazio, alla Provincia di Frosinone e al Ministero della Transizione Ecologica, l’istanza di annullamento “in sede di autotutela della Pronuncia di Valutazione di Impatto Ambientale ai sensi dell’art. 23 del D.lgs 152/2006 e s.m.i. circa l’impianto di Biodigestione e Compostaggio sito in località Selciatella da parte della società Energia Anagni s.r.l.”.

“Al contrario del Sindaco Daniele Natalia, capace solo di scrivere letterine sui social – è scritto ancora nella nota – abbiamo deciso di agire concretamente per far valere le ragioni di migliaia di cittadini che hanno detto No al Biodigestore. Il Sindaco Natalia il 23 dicembre esprimeva parere favorevole all’impianto ma, come scriviamo nell’istanza, nessun organo amministrativo del Comune di Anagni ha espresso parere sul progetto stesso oggetto della VIA”.

“Aggiungiamo – prosegue la nota giunta stamane all’indirizzo della nostra redazione – che non esiste, ad oggi, alcun parere della ASL, salvo un’imbarazzante risposta a un’intervista online arrivata dopo quaranta giorni dall’assunzione e del provvedimento da parte della Regione Lazio e che esiste una precisa linea di indirizzo espressa nella delibera di Consiglio Comunale numero 08 del 30/03/2017 avente per oggetto “Atto di indirizzo in materia ambientale- Moratoria per gli impianti di trattamento rifiuti” mai revocata e mai portata in Conferenza dei Servizi da parte del Sindaco”.

E, ancora: “sottolineiamo che il Sindaco ha espresso un suo parere oggettivamente personalistico e discrezionale non avallato dal Consiglio Comunale e che le dichiarazioni del Sindaco sull’impianto evidenziano la non sufficiente conoscenza del progetto. Aggiungiamo che non si è effettuata l’inchiesta pubblica ai sensi dell’art. 24-bis del D.lgs. 3 aprile 2006, n. 152 Norme in materia ambientale quando invece doveva essere fatta giacché si tratta di un impianto particolarmente incidente sul territorio in termini di sostenibilità ambientale, collocato all’interno di un Sito di Interesse Nazionale che certifica la particolare vulnerabilità dell’ambiente in termini sanitari, ecologici e paesaggistici”.

“Si è formulata, quindi, istanza di annullamento d’ufficio in autotutela della determinazione G07071 del 10/06/2021 riguardante la Valutazione di Impatto Ambientale perché trattasi di un provvedimento amministrativo illegittimo in quanto viziato da eccesso di potere per difetto di istruttoria ai sensi dell’art 21- nonies, legge 7 gosto 1990, n. 241, sussistendo sia ragioni di interesse pubblico, sia un ragionevole termine dall’adozione, non superiore a dodici mesi dal momento della data del provvedimento di autorizzazione e soprattutto che ci sia stata una esclusione della popolazione dal procedimento stesso di autorizzazione.
Chiediamo inoltre la sospensione dell’efficacia del provvedimento amministrativo e ci teniamo ad informare che chiederemo il supporto, a tale istanza, da parte dei cittadini con una raccolta firme certificate che partirà a breve“.

“Concludiamo affermando che siamo stanchi di dover leggere le chiacchiere del Sindaco Natalia e le sue inutili arringhe sulla questione dell’arrivo dei rifiuti ad Anagni e dell’impianto di Biodigestione e Compostaggio. Dagli atti ufficiali si evince che è favorevole al progetto e all’arrivo di 84mila tonnellate di rifiuti in città e se ne deve prendere tutte le responsabilità. Se invece ha deciso di fare retromarcia, ci contatti e ci aiuti a evitare la realizzazione di un impianto che anche grazie a lui potrà vedere la nascita”.