“Il sindaco di Acuto continua a nascondere la polvere sotto al tappeto, con il guaio che a forza di ammucchiare si è formata una montagna insormontabile”.


Sono le parole del capogruppo dell’opposizione Francesco Sordo che replica così al comunicato dell’amministrazione comunale guidata da Augusto Agostini pubblicato nei giorni scorsi sul nostro giornale: “c’è un’approssimazione, una superficialità e una incompetenza stratosferica nella gestione della cosa pubblica che spaventa. Si continuano a nascondere criticità di Bilancio che andrebbero invece risolte. Si spalmano debiti su debiti per il futuro, che pagheranno gli acutini. Ci si rallegra – scrive il capogruppo di Vivi Acuto – per l’invariabilità delle tariffe e tasse comunali che rimangono tra le più alte e ingiuste.

Ci si loda da anni per lavori pubblici, finanziati da Governo, Regione, Gal e Fondi europei, che vengono sempre annunciati, e su cui però si accendono mutui stratosferici. Penso ai circa 200mila euro di prestiti per i lavori, tanto decantati, sotto viale Roma e penso ai 150mila euro, richiesti in fretta e furia, per far sì che non crolli la traversa di via Capodimonte, al fine di costruire la palestra della scuola.

da sinistra: Augusto Agostini e Francesco Sordo

Per non parlare dell’emergenza Covid che ci siamo appena lasciati alle spalle. Abbiamo dato la massima collaborazione all’Amministrazione Agostini – spiega Francesco Sordo– e ci siamo adoperati per la cittadinanza, su iniziativa del circolo del partito Democratico, per mascherine e pacchi alimentari.

Inoltre abbiamo fatto proposte per la ripartenza: meno tasse per i commercianti e attività economiche, investimenti su centro storico e cicloturismo. Si è avuto paura di confrontarsi persino in chat. Zero commissioni, niente riunioni capigruppo o consiglio comunale. Si pensi – attacca Sordo – che Acuto, ad oggi, non ha un piano per gli eventi culturali, artistici, sportivi e musicali in sicurezza, per questa particolare estate che ci apprestiamo a vivere. Tutto viene lasciato alle associazioni e ai privati cittadini che, sono convinto, anche questa volta, ci sorprenderanno.

C’era bisogno di un’azione straordinaria per sognare e progettare la ripartenza di Acuto ma ancora una volta si naviga a vista. E d’altra parte, ci si poteva attendere dialogo e progettazione condivisa – conclude – da un Sindaco sempre più solo che non è stato capace di dare una delega assessorile a nessuno, dico, nessuno dei suoi consiglieri comunali? Nemmeno ai più votati?