Dantedì

Declamazioni online, letture e performance, brevi documentari, lavori interattivi e laboratori digitali nel nome Dante Alighieri: tutti uniti, da casa, per celebrare il capolavoro dantesco del Sommo Poeta, fondatore della lingua italiana e simbolo dell’idea stessa di Italia. Idea che, in questi giorni più che mai, abbiamo bisogno di tenere viva.
“Oggi si celebra il primo Dantedì – dichiara il Ministro per i beni e le attività culturali e per il turismo, Dario Franceschini – una giornata che in questa prima edizione non potrà che essere per forza di cose esclusivamente digitale. Le tantissime iniziative nate spontaneamente sul territorio, così come quelle promosse dalle istituzioni, si sono spostate sulla rete. Oggi più che mai è necessario ricordare in tutta Italia e nel mondo il genio di Dante con una lettura individuale e al contempo corale della sua opera: Dante è l’unità del Paese, Dante è la lingua italiana, Dante è l’idea stessa di Italia. Quella di oggi è una giornata importante, che ci proietta al 2021 quando verranno celebrati i settecento anni dalla morte del Sommo poeta”.
Sono state molte le scuole, gli enti e le Istituzioni della provincia di Frosinone che oggi hanno raccolto l’invito a partecipare. Abbiamo già parlato dell’interessante contributo filmato realizzato dagli studenti dell’Istituto “Bonifacio VIII” di Anagni, un breve documentario sulla prigionia di Celestino V, colui che per lo stesso Dante “fece per viltade il gran rifiuto”. Tra le scuole che hanno partecipato, gli studenti dell’Istituto di Istruzione Superiore “G. Marconi” di Anagni che, coordinati dalla prof.ssa Fabiola Maio, hanno declamato Dante con citazioni prese dalle sue opere. “Dante ha attraversato con fiducia, ma non senza paura, il suo viaggio estremo attraverso l’oscurità per arrivare, infine, “a riveder le stelle” – ha affermato la docente per motivare i suoi alunni – in questo momento in cui siamo messi alla prova, in questo giorno dedicato alla grandezza dell’opera di Dante, facciamo nostre le sue parole per lanciare un messaggio al mondo”.

I ragazzi del laboratorio teatrale comunale di Piglio, in occasione del Dantedì, ha voluto omaggiare e riscoprire insieme il Sommo Poeta, “simbolo della lingua e della cultura italiana, soprattutto in un momento delicato per l’intera nazione”.

Anche il Liceo “Dante Alighieri” di Anagni-Fiuggi diretto dal prof. Adriano Gioè ha partecipato al Dantedì con tutta una serie di interessanti iniziative svoltesi sotto la supervisione della prof.ssa Rita Reali. Gli studenti, infatti, hanno partecipato al concorso indetto dal Ministero dell’Istruzione, inviando diversi elaborati. Oggi, e nei giorni immediatamente precedenti sono state effettuate le seguenti attività (a distanza): lettura del Canto X (Farinata degli Uberti) e XXVI (Ulisse) dell’Inferno; lettura del Canto XXI del Purgatorio (tema dell’incontro tra i poeti: Dante, Virgilio e Stazio); lettura del Canto XII del Paradiso (la figura di San Domenico attraverso l’elogio di San Bonaventura); la figura di Cacciaguida (Canto XV del Paradiso); sonetto “Tanto gentile e tanta onesta pare”; la lussuria in Dante e ne “La Lupa” di Verga; la figura femminile in Dante e Petrarca; Paolo e Francesca (Inferno, V) nelle arti figurative; visione dell’opera filmica “In viaggio con Dante” di Lamberto Lambertini.

Per quanto riguarda Paliano, già ieri, l’amministrazione comunale capitanata dal sindaco Domenico Alfieri aveva dichiarato il proprio Amore per l’Italia con le parole di Dante Alighieri.

In occasione del Dantedì l’IIS “M. Filetico” di Ferentino ha invece organizzato un incontro con Google Hangouts Meet tra docenti e alunni per aderire all’invito delle ore 18.00 della Società Dante Alighieri.

“C’è stata una risposta importante delle nostre scuole, che hanno condiviso sui social e su piattaforme online i loro contenuti dedicati a Dante – ha spiegato la ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina – in questo momento di difficoltà, questa giornata è stata l’occasione per tenere unite tutte le comunità scolastiche e il Paese. Ma anche per ribadire che la scuola c’è, è sempre presente”.