La prigione di Celestino” è il titolo dell’interessante filmato realizzato dagli studenti dell’Istituto “Bonifacio VIII” di Anagni nell’ambito delle iniziative legate al Dantedì, la prima giornata nazionale che omaggia il grande poeta che sta vedendo coinvolte scuole, musei, archivi, biblioteche, artisti, Mibact e Miur e Rai. Il filmato – della durata di due minuti e mezzo – è stato girato all’interno del Castello di Fumone, luogo in cui il papa eremita Celestino V venne fatto rinchiudere da Bonifacio VIII, dopo la sua rinuncia, ricordata anche da Dante nei celebri versi della Divina Commedia:

“poscia ch’io v’ebbi alcun riconosciuto, vidi e conobbi l’ombra di colui che fece per viltade il gran rifiuto”.

“Il progetto – spiegano dalla scuola, da sempre promotrice di una didattica attiva in aperto dialogo col territorio – ha preso spunto dai molti legami della nostra terra con il sommo poeta, dovuti principalmente a quel burrascoso rapporto che il poeta fiorentino ebbe con il papa Caetani. Il filmato ci conduce alla scoperta degli affascinati luoghi, ricchi di arte e di storia, del Castello di Fumone, in particolare del giardino pensile più alto d’Europa e dell’angusta cella dove Celestino V trascorse i suoi ultimi mesi di vita. Un doveroso grazie va alla famiglia De Paolis per aver permesso la realizzazione del filmato e per mantenere viva la memoria storica del loro preziosissimo castello”.