Un incendio di vaste proporzioni è divampato nel primo pomeriggio di oggi, mercoledì 15 giugno 2022, nell’impianto di trattamento rifiuti di Malagrotta, all’estrema periferia Ovest di Roma. Sul posto, sono prontamente intervenute squadre dei Vigili del Fuoco, alcune pattuglie della Polizia Locale per agevolare la viabilità, Polizia, Carabinieri e i volontari della Protezione Civile.

Le fiamme hanno interessato anche una vasca di stoccaggio del combustile solido, uno degli impianti dove vengano trattati i rifiuti della Capitale. Secondo i Vigili del Fuoco, presenti con otto squadre per domare le fiamme, l’incendio si è esteso anche ad almeno un paio di capannoni dove sono stoccati carta e plastica e un impianto di compostaggio.

Una densa colonna di fumo si è alzata verso il cielo, visibile da chilometri di distanza e nell’area circostante all’impianto si è diffuso un forte odore di bruciato. A tal fine è già stata attivata l’assistenza dell’Arpa per analizzare gli effetti sulla qualità dell’aria.

“L’incendio del Tmb non è solo un grave incidente, ma costituisce un danno significativo per il sistema di raccolta e smaltimento dei rifiuti a Roma, su cui avrà inevitabili conseguenze immediate – spiega in un post su Facebook il sindaco di Roma Roberto Gualtieri – siamo già al lavoro per ricollocare quanto prima le quantità trattate dall’impianto danneggiato e indirizzarle su altri impianti di trattamento e sui successivi sbocchi. Già domani mattina si riunirà la cabina di regia con Ama e gli operatori che hanno contratti in essere diretti e indiretti con l’azienda di Roma“.

In provincia di Frosinone – e anche nelle altre province del Lazio, compresa la provincia di Roma stessa – torna la preoccupazione di dover farsi nuovamente carico dei rifiuti della Capitale, non essendo stato in grado il Campidoglio – in questi ultimi anni – di individuare nel territorio comunale una discarica di servizio, andando di fatto negli ultimi anni a esaurire con i rifiuti romani quasi tutte le discariche presenti nel Lazio e di realizzare gli impianti di smaltimento e riorganizzare il ciclo dei rifiuti, con particolare riguardo alla differenziata rimasta ferma a percentuali bassissime mentre cresce negli altri Comuni laziali.