La popolazione pigliese ha rinnovato dopo due anni di forzato stop a causa della pandemia il patto d’amore verso la Madonna delle Rose percorrendo, insieme alle autorità civili, militari e religiose, le vie del centro storico dietro la sacra immagine con tanta devozione, tutti insieme ad invocare la protezione della Madonna delle Rose, 

I festeggiamenti in onore della Madonna delle Rose hanno avuto inizio nel Santuario con un triduo e con una Santa Messa officiata da don Raffaele Tarice nella doppia veste di parroco e Cappellano della Confraternita. 

E’ seguita una prima processione notturna (3 giugno) dal Santuario mariano alla Collegiata Santa Maria Assunta, con la bella e sacra Statua lignea: a tale processione  ha partecipato una delegazione dell’Associazione “Supernus Ordo Equester Templi, Poveri Cavalieri di Cristo priorato“ con il Gran Priore d’Italia Vincenzo Federico, con il Balivo della diocesi di Roma Attilio Alessandri, con la dama Marina Ceccarelli della commenda Santa croce di Gerusalemme di Roma e con il cavaliere Mauro Rossi della Mansio di Civitavecchia. e una moltitudine di fedeli.

Degna di nota è la coincidenza tra l’iscrizione nel Calendario romano della Memoria obbligatoria della beata Vergine Maria Madre della Chiesa voluta da papa Francesco con decreto dell’11 febbraio 2018, nel centosessantesimo anniversario della prima apparizione di Lourdes, il lunedì della Pentecoste e la processione della Madonna delle Rose. 

Anche quest’anno alle ore 11,00, preceduta da una solenne celebrazione della Santa Messa nella Collegiata Santa Maria Assunta officiata da don Raffaele e animata dal coro parrocchiale, è seguita la processione ultracentenaria diurnaaccompagnata, questa volta dal parroco don Raffaele, dal sindaco di Piglio avv. Mario Felli e dai sindaci dei paesi limitrofi con tanto di gonfalone, dal comandante dei Carabinieri della stazione di Piglio, dalle tre confraternite presenti a Piglio e da una moltitudine di fedeli non solo di Piglio ma anche dei paesi limitrofi e dalla banda musicale “Città di Piglio”.

Le origini storiche di tali festeggiamenti risalgono a qualche secolo addietro e precisamente all’anno 1656, quando la popolazione pigliese, per intercessione della Madre Santissima detta delle Rose, fu liberata dalla peste che aveva contagiato su 1550 abitanti ben 720 persone, poi decedute. 

Due sono le feste: il Lunedì della Pentecoste e il 30 Ottobre in ricordo del miracolo. 

La confraternita della Madonna delle Rose ringrazia in modo particolare la popolazione e tutti coloro che hanno contribuito per la buona riuscita della festa religiosa.

articolo e foto a cura di Giorgio Alessandro Pacetti