Liceo IIS Dante Alighieri Anagni

Abbiamo più volte scritto del “Dante Alighieri“ di Anagni, prestigioso polo liceale, diretto, con passione e dedizione dal prof. Adriano Gioè, raccontando di attività ed eventi che animano la vita scolastica di alunni pieni di entusiasmo e di sogni per il loro futuro. Oggi lasciamo la parola a Sophia Menci, studentessa esemplare del quinto anno dell’indirizzo classico del “Dante Alighieri”, che ci ha inviato questa lettera aperta, scritta con un tale amore per la sua scuola, descritta da lei stessa come la sua “seconda casa”, che desideriamo condividerla con i nostri lettori. È bello leggere di studenti che, nel completare il proprio percorso di studi, mettono nel proprio bagaglio culturale un’esperienza di vita così ricca, ma lasciamo parlare Sophia.

La lettera di Sophia

“Vita, speranza, paura, divertimento: gli anni al Liceo “Dante Alighieri” di Anagni sono tutto questo, ma solo durante l’ultimo anno ne prendi piena consapevolezza.

Il quinto anno porta con sé un’aria di trepidazione e di malinconia: sai che il tuo percorso sta oramai giungendo al termine e perciò ne vuoi gustare ogni attimo; impari tutto con passione e dedizione autentiche, scopri nuove amicizie o recuperi quelle in cui mai ti saresti aspettato di trovare qualcosa di speciale, vivi quella quotidianità che davi per scontato e che ora invece affronti con l’attesa che qualsiasi novità possa sorprenderti.

Per me l’ultimo anno è stato questo. Ma è stato anche un periodo che, non durando per sempre, mi ha spronato a guardare un po’ più in là, a scegliere quale percorso potesse valorizzare al meglio le mie passioni e le mie conoscenze. Così, accanto allo studio per la scuola, è arrivata anche la preparazione universitaria, fatta sia di entusiasmo, per qualcosa che senti essere la strada giusta per te, sia di paura, con quella giusta dose di incertezza che non ti fa sentire mai abbastanza pronta, ma che ti spinge al tempo stesso a lavorare più sodo, finché alla fine ottieni quello che desideri.

il Liceo D. Alighieri di Anagni

Il quinto, però, è anche l’anno in cui l’umanità dei professori emerge ancora di più, sorprendendoti e facendoti scoprire la persona dietro il ruolo che ricoprono. Alcuni entrano nel cuore più degli altri, tali da sentirli come amici o come punti di riferimento di cui senti davvero il bisogno della loro presenza nella tua vita, perché magari sono stati gli unici a darti quella speranza di cui avevi bisogno per continuare o perché tutto quello che sei diventato alla fine lo devi anche a loro, che ti hanno visto crescere.

Ora che sto per lasciare il “Dante Alighieri”, che è stato per me come una seconda casa, dove ho vissuto una parte della mia vita, mi sento di augurare una cosa a quelli che dovranno iniziare o che stanno già frequentando il mio liceo: non date mai nulla per scontato e quando vi sembrerà che non ci sia più nessun motivo per cui valga la pena continuare, fatevi avvolgere dal bello perché in ogni esperienza c’è un’opportunità di bene per voi, ma soprattutto tenete sempre bene fisso il vostro desiderio, cosa volete da voi stessi e dalla vostra vita, perché è proprio in quelle mura che comincerete ad essere grandi”.

Grazie Sophia e auguri dalla nostra redazione per il tuo futuro percorso di studi e di vita!