lo stabilimento Sanofi in località Volcanello di Anagni

La società farmaceutica Sanofi, in una nota diffusa oggi tra gli organi di stampa, ha dichiarato che il candidato vaccino contro la Sars-Cov2 sviluppato insieme a Gsk, in due studi ha mostrato un potenziale di protezione contro le principali varianti del virus, inclusi i ceppi Omicron BA.1 e BA.2, se utilizzato come vaccino di richiamo.

La prima delle due sperimentazioni, denominata VAT02, è stata condotta su 1.500 persone già vaccinate e ha mostrato che il vaccino è in grado, dopo 15 giorni dall’iniezione, di aumentare di 15 volte gli anticorpi contro il virus SarsCov2 originario, di 30 volte contro la variante Beta e di 40 volte contro la sotto-variante Omicron BA.1. Confrontato con il suo predecessore, indirizzato contro la versione del virus SarsCov2 che si è diffusa in Europa a inizio 2020, il nuovo vaccino induce una produzione di anticorpi doppia contro le sotto-varianti Omicron BA.1 e BA.2.

La seconda sperimentazione (VAT013) ha confrontato in 247 persone la somministrazione booster del nuovo vaccino, con il vaccino Sanofi-Gsk di prima generazione e con il vaccino Pfizer.

“In entrambi gli studi, il candidato vaccino di nuova generazione Sanofi-Gsk è stato ben tollerato, con un profilo di sicurezza favorevole”, si legge nel comunicato; entro l’anno la stessa società pubblicherà i risultati completi degli studi.