la "strada romana" (foto di Carlo Ribaudo)

Salvaguardare, proteggere, valorizzare uno dei tesori storici più importanti ma pure tra i più dimenticati dell’intero territorio comunale: via Casale Stefanucci, da tutti conosciuta meglio come “la strada romana”; a spingere verso questa direzione l’amministrazione comunale è il gruppo consiliare “Anagni cambia Anagni” che attraverso il suo rappresentante in consiglio comunale, l’esponente della minoranza dott. Nello Di Giulio, ha depositato una proposta di emendamento allo schema di bilancio formalmente ammesso all’esame consiliare nella seduta di assise civica prevista per oggi, martedì 21 giugno 2022.

Con tale proposta di emendamento, Di Giulio chiede “un primo intervento di recupero e salvaguardia straordinario del Bene Culturale d’interesse storico denominato “Strada Romana”, tutelato ai sensi  dell’art 10 del D Lgs.vo n. 42/2004e per il quale la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio  ha più volte “richiamato” questo Ente ad una maggiore cura (intervento ed accertamenti), di cui la nota del 25.09.2017 a cui ha già fatto riferimento un’interrogazione al sindaco, in data 26.11.2018, tuttora priva di replica“.

Anagni cambia Anagni, pertanto, ha proposto il seguente emendamento compensativo allo schema di bilancio e relativi allegati: 

Spese in c/ capitale 2022

Missione 5: Tutela e valori.  Tutela e valorizzazione dei beni e delle attività culturali

5.01 Programma 1: Valorizzazione dei beni d’interesse storico

Titolo 2 Spese in c/ capitale (Anno 2021 Eu 75.000) Previsioni anno 2022 da zero a + 10.000 euro

Missione 9: Sviluppo sostenibile e tutela del territorio e dell’ambiente

9.02 Programma 2: Tutela, valorizzazione e recupero ambientale

Titolo 2: Spese in c/ capitale (Anno 2021 Eu 90.000) Previsioni 2022 da Eu 172.700 a 162.700 pari a – 10.000 euro.

Nello Di Giulio

“L’importo stimato – spiega il consigliere comunale Nello Di Giulio ad anagnia.com – si rende necessario per una prima installazione di segnaletica turistico-informativa agli imbocchi dalla Rotabile San Francesco verso la “Strada romana” con esposizione in chiaro del vincolo di tutela e relativi divieti di salvaguardia come l’interdizione al traffico automobilistico e mezzi meccanici di persone e operatori non localmente residenti. A seguire, l’opera di pulizia e l’intervento di sistemazione appropriata del bene archeologico che richiama la strada di comunicazione tra l’antico insediamento di Villamagna e Compitum anagninum (l’attuale Osteria della Fontana, n.d.r.) e il centro politico e religioso di Anagni al tempo delle famiglie imperiali romane degli Antonini e dei Severi. Importanti testimonianze lapidee e due splendidi cippi miliari sono già custoditi nel Museo Lapidario della Cattedrale“.

La “strada romana”

“Si conserva ancora un tratto di strada romana, nonostante interventi poco rispettosi nel recente passato e l’incuria attuale da parte dei cittadini“; lo scrive sul suo blog “Anagni Arte” l’attivista e studioso di storia locale anagnino Carlo Ribaudo.

“La strada – si legge ancora nel blog – fu realizzata nel 207 d.C. per volere dell’imperatore Settimio Severo e dei suoi figli Caracalla e Geta, come è scritto su una lapide conservata in cattedrale”.

“La strada partiva dall’attuale Porta San Francesco, raggiungeva l’Osteria della Fontana (Compitum Anagninum) e poi proseguiva in direzione di Villa Magna“.