Nei giorni scorsi è stata inaugurata presso il Palazzo della Provincia di Frosinone la mostra “Le Marocchinate del 44” che potrà essere visitata sino al 25 giugno. Una mostra unica che racconta 13 anni di ricerche della Compagnia Errare Persona. A seguire, presso il Monumento alla Mamma Ciociara a Castro dei Volsci c’è stato il Reading della Memoria con lettura di documenti storici e con momenti di straordinaria commozione. Il Reading della Memoria proseguirà a Pico il 3 giugno con un nuovo appuntamento mentre il giorno successivo, sabato 4 giugno, “La Guerra in Casa” farà tappa a Cassino con un’escursione sulla Cavendish Road. Il weekend si concluderà a San Giovanni Incarico con lo spettacolo “Ninetta e le altre”. Ma questi sono solo alcuni degli appuntamenti: il cartellone proseguirà ancora per tutto il mese di giugno, con altri appuntamenti in vari comuni della Ciociaria. Il sipario calerà il 3 luglio a Coreno Ausonio, dove c’è stato lo start lo scorso 20 maggio con un evento nelle scuole. 

Ben tre le associazioni unite per regalare al territorio un progetto inedito che accende i riflettori sulla Seconda Guerra Mondiale a 78 anni di distanza dal conflitto bellico. Tra queste c’è la Korinem di Gianfranco Onairda, che non  nasconde l’orgoglio per l’ottima partenza dell’iniziativa e sottolinea: “Il progetto La Guerra in Casa nasce con lo scopo di rivalutare la memoria storica dei nostri territori. Iniziare il programma nelle scuole per portarlo alle future generazioni, nel palazzo provinciale fulcro e cuore pulsante della politica del nostro comprensorio e davanti alla scultura della “Mamma Ciociara” dedicata alla memoria delle donne ciociare vittime della violenza brutale delle truppe francesi nel corso del secondo conflitto mondiale vuole essere un messaggio chiaro, storico e contemporaneo per capire quanto il mondo abbia bisogno di pace. 

Il sacrificio del nostro territorio deve essere da monito. Siamo onorati – evidenzia Onairda – della rassegna effettuata davanti al Monumento alla Mamma Ciociara. Le madri ciociare, dovettero difendere l’onore e la vita delle figlie dalla brutalità delle truppe alleate. Il fermo atteggiarsi della Mamma ciociara, nel tragico istante protesa a difendere la sua creatura, sintetizza le virtù eroiche delle donne ciociare, taciturne e laboriose, umili e schive, ma di una fierezza pacata, espressione sensibile di composti sentimenti interiori”.

Damiana Leone accende i riflettori sul progetto del Reading della Memoria e spiega: “Il reading è strutturato come un incontro con il pubblico e la terza generazione rispetto alle donne che hanno vissuto la guerra che legge e racconta le testimonianze dei fatti avvenuti nel 44, per poi passare alla testimonianza raccolta alcuni anni fa da Ernesto de Giuli su una donna che venne violentata nel 44 dalle truppe coloniali francesi, poi si passa ad altre testimonianze fino all’interpellanza ti viene fatta il 7 Aprile del 1952 da Maria Maddalena Rossi in Parlamento. Questa interpellanza è molto importante perché proprio quest’anno ricorre il settantesimo anniversario di quell’atto eccezionale che venne fatta dall’ex partigiana e madre costituente entrate in Parlamento nelle file del PCI. La Rossi per la prima volta nella storia parlò apertamente idi stupro di guerra portando l’istanza delle donne che erano state violentate nel basso Lazio nel 44”.