Anagni, foto di Rodolfo Mastroianni

“La nostra ferma opposizione di consiglieri comunali di minoranza, espressa con chiarezza sin dal consiglio comunale del 24 giugno 2021, contro l’ipotesi di realizzazione di un biodigestore da 84mila tonnellate annue in località Selciatella, condivisa tardivamente anche dalla conferenza stampa del Sindaco in data 5 ottobre 2021 e riaffermata all’unanimità nel Consiglio Comunale del 2 dicembre 2021, non può essere messa in discussione in nessun modo da fatti o dichiarazioni della politica di questi ultimi giorni“; è quanto si legge nella nota inviata a questa redazione da Valeriano Tasca, Alessandro Cardinali, Sandra Tagliaboschi, Nello Di Giulio e Fernando Fioramonti.

“La realizzazione del mega impianto di trattamento rifiuti umidi (FORSU), provenienti per buona parte al di fuori del nostro ambito provinciale – spiegano i consiglieri di minoranza – sarebbe un insensato insopportabile aggravio di una situazione ambientale da decenni fuori dei limiti di tollerabilità. Sarebbe il colpo di grazia ad un territorio da tempo bistrattato e malato“.

Gli stessi consiglieri di minoranza, in data 13 aprile scorso, hanno protocollato una richiesta di convocazione urgente delle Commissioni consiliari Urbanistica e Sanità “per scongiurare che nella prossima CdS in Regione Lazio possano derivare pareri favorevoli autorizzativi (AIA) a fronte di mancata o tardiva presentazione da parte del Sindaco di Anagni di adeguato parere sanitario“.

“A distanza di quasi tre settimane i sottoscritti consiglieri si trovano costretti a sollecitare pubblicamente il Presidente della due commissioni, Luigi Pietrucci, e il Presidente del Consiglio Comunale, dr. Davide Salvati, ad ottemperare quanto prima (richiesta urgente) alla convocazione dell’Organo consiliare con l’oggetto “questioni urgenti riguardanti l’impianto di biodigestione e compostaggio, richiesta di realizzazione in località Selciatella”.

“Tre consigli comunali straordinari, manifestazioni pubbliche, raccolta di firme di migliaia di cittadini, interrogazioni consiliari, la città tutta attendono di poter verificare atti concreti più che chiacchiere social e atteggiamenti del Sindaco e della sua maggioranza sempre più simili alle cosiddette ”orecchie da mercante”. Quando è gioco il futuro della città e la salute dei cittadini c’è da prendersi le dovute responsabilità, senza ritardi o divagazioni di alcuna diversa natura“. 

AGGIORNAMENTO

“Stamane alle ore 9.00 abbiamo sollecitato, con invio di comunicato alla stampa, la convocazione URGENTE della Commissione Sanità e Urbanistica già richiesta con URGENZA con protocollo pubblico il 13 aprile scorso”, si legge in una nota di aggiornamento inviata nel primo pomeriggio di oggi a questa redazione dai consiglieri di minoranza

“Con favore riscontriamo che nel giro di un paio di ore è arrivata dal Comune la tanto attesa e sollecitata convocazione“. 

“Un peccato che il termine di URGENZA, già richiesto dalla data dello scorso 13 aprile, sia stato ulteriormente disatteso essendo stata fissata detta convocazione al giorno 9 della prossima settimana.

L’unica positiva speranza è che il mese di tempo, o quasi, dalla nostra richiesta urgente sia occorso al Sindaco per stilare ed inviare il Regione Lazio l’adeguato parere sanitario che attendiamo di conoscere, in questa ipotesi, in sede di Commissione.