“Non solo ignorati ma anche presi in giro”; recita così uno degli striscioni autoprodotti probabilmente da qualche residente della zona che questa mattina – domenica 29 maggio 2022 – sono comparsi nella zona del Collegio Leoniano, teatro quasi un anno e mezzo fa, di una spaventosa frana che – per quanto non abbia fortunatamente provocato feriti – ha reso la vita difficile a molte, moltissime persone.

Alcuni residenti, non da oggi, si dicono “stanchi” delle chiacchiere: “l’amministrazione comunale prende tempo e non dà risposte; è pericoloso quando piove in quanto da su fino a via Cerere Navicella ogni volta parte un vero e proprio fiume di fango. Il traffico locale è in tilt. I residenti della zona di Monte Marino devono fare tutto il giro ogni giorno. Ci avevano promesso un passaggio pedonale in attesa di quello carrabile, invece nulla”.

E, ancora, aggiungono: “per uscire da via Calzatora bisogna fare lo slalom tra le auto parcheggiate ovunque lungo la strada e spesso anche davanti i nostri cancelli. Per non parlare del traffico generato durante gli orari delle uscite delle scuole. Nessuno ci dice nulla, nessuno ci dà informazioni al riguardo; siamo davvero esausti”.

Solo alcuni mesi fa il sindaco di Anagni avv. Daniele Natalia, in un post su Facebook, aveva annunciato l’inizio dei lavori di sistemazione parlando di ritardi nell’inizio dei lavori dovuti a “problematiche tecniche e burocratiche che hanno condizionato l’iter”.

Sulla questione, in passato, sono intervenuti più volte anche il consigliere di minoranza Fernando Fioramonti, il circolo di Legambiente Anagni ed altri; ad oggi, però, continuano i disagi e la situazione rimane la stessa.