Asinelli lanciati in corsa per arrivare primi al traguardo, nel pieno pomeriggio di un’assolata domenica di (quasi) estate e per vincere premi in denaro (1200 euro al primo classificato, 800 euro al secondo, 500 euro al terzo), per quanto la Legge che regolamenta i concorsi a premi e le gare vieti di erogare denaro in caso di vincita.

Uno dei commenti più delicati è stato “chi è il più asino?”; quelli più “impegnativi” preferiamo evitare di riportarli. Di certo c’è che, in effetti, un evento del genere si sarebbe potuto evitare se non altro per risparmiare sicuri disagi agli animali stessi, costretti a trottare sotto il sole cocente alle tre del pomeriggio di domenica prossima 5 giugno.

A far discutere, in queste ore, è il primo (e, ci scommettiamo, ultimo – date le polemiche delle ultime ore) palio “Città di Colleferro” della corsa degli asini al castello Vecchio organizzato, così è scritto nella locandina, dalla Consulta dei Comitati di Quartiere con il patrocinio e il contributo (sic!) del Comune di Colleferro.

Nelle intenzioni degli organizzatori, grandi e piccini si ritroveranno – insieme e felici – ad assistere alle gesta di un gruppo di giovanotti che, nell’allegria di un tardo pomeriggio di primavera con temperature da rovente estate inoltrata, giocheranno a fare i cowboys montando innocue bestiole in barba alle tante battaglie contro lo sfruttamento degli animali e dell’agire contro la loro volontà.

I pareri dei nostri lettori

“Non mancherà di certo la difesa d’ufficio di qualche esperto di etologia pronto ad insegnarci che durante la corsa gli animali si divertono e non sono sottoposti ad alcuna forma di costrizione – spiega Carlo, nostro affezionato lettore di Colleferro, ad anagnia.com – ma, ad esser sinceri, io, così come tanti altri miei amici, siamo convinti del contrario“.

“Conosco il sindaco, sono assolutamente certa della sua sensibilità anche nei confronti del benessere animale – dice Michela, altra nostra lettrice – e sono sicura che annullerà questa manifestazione”.