Un viaggio durato oltre un mese attraverso luoghi unici e magici, angoli meravigliosi, palazzi, vicoli e piazze carichi di suggestione che custodiscono la memoria e il lascito di chi ci ha preceduto, in una unione ideale sotto la stessa insegna: valorizzare la memoria del passato e le bellezze artistiche ed architettoniche per tramandarle alle nuove generazioni.

E’ stato questo – e anche molto altro – lo straordinario “Viaggio di Dante in Ciociaria”, il progetto ideato e realizzato dall’ufficio Pro Loco di Anagni e finanziato dalla Regione Lazio che ha preso ufficialmente il via lo scorso 5 marzo e che, per ben sei fine-settimana, ha richiamato ad Anagni, Fumone, Patrica, Ceprano, Settefrati, Abbazia di Montecassino e sul Monte Cacume centinaia di visitatori provenienti da ogni dove.

Un successo strepitoso il cui merito va all’ufficio Pro Loco e alla dott.ssa Francesca Ascenzi, archeologa e guida turistica che ha ideato, stilato e presentato il progetto riuscendo ad ottenere il finanziamento: oltre 1200 sono stati i visitatori che hanno aderito all’iniziativa, 850 dei quali solo ad Anagni.

Ad alcuni appuntamenti hanno preso parte anche le interpreti della lingua dei segni Chiara Grossi e Rossana Fiorini, la cui professionalità si è rivelata preziosissima.

il consigliere regionale Mauro Buschini assieme ad Augusto Terilli, consigliere della ProLoco di Anagni

All’ultimo appuntamento – che si è tenuto questa mattina, 10 aprile 2022 – ha partecipato anche il consigliere regionale Mauro Buschini il quale non ha potuto che avere parole di elogio e di apprezzamento nei confronti degli organizzatori: “un progetto straordinario per cui ringrazio la Pro Loco di Anagni, la dott.ssa Francesca Ascenzi e le guide turistiche – ha affermato Buschini – “Il viaggio di Dante in Ciociaria” è stata una grande, importante opportunità per far scoprire qual è il valore di un patrimonio senza tempo dei magnifici borghi del nostro territorio, promuovendolo e, allo stesso tempo, preservandolo. La risposta è stata molto positiva e questa è una ulteriore dimostrazione che la provincia di Frosinone può vivere di turismo, di cultura e di storia ed è nostro dovere preservare e valorizzare questa straordinaria ricchezza che ci appartiene intimamente”.