Ciò che da qualche mese sta accadendo in zona Stazione di Ferentino, estrema periferia della città gigliata, è – senza dubbio – di una gravità inaudita; da parte nostra ne avevamo già dato conto in un paio di articoli, pubblicati il 5 febbraio e a metà febbraio. In un terzo articolo, pubblicato qualche giorno dopo, avevamo invece raccontato dell’intervento – a spese della collettività – da parte della ditta che si occupa, in città, del servizio di raccolta e di gestione dei rifiuti solidi urbani; intervento reso possibile – è bene sottolinearlo – anche e soprattutto grazie all’interessamento del consigliere comunale di minoranza Maurizio Berretta.

Oggi, trascorso poco più di un mese da quell’intervento, la situazione è nuovamente degenerata tornando ad essere la stessa di prima, se non peggiore; ad abbandonare i rifiuti in strada, peraltro a pochi metri dagli appartamenti in cui vivono come affittuarie, sono alcune famiglie di extracomunitari: a nulla sono valsi i tentativi, finora, di convincerli a smaltire correttamente i propri rifiuti domestici. 

A pagare care le conseguenze sono i tanti residenti della stessa zona, costretti a fare i conti – tutti i giorni – con la puzza nauseante che proviene da quella che oramai si è trasformata in una vera e propria discarica. 

In altre città d’Italia molte associazioni e in qualche caso anche gli stessi enti locali organizzano corsi destinati proprio agli stranieri per far capire loro come funziona la raccolta differenziata, quali contenitori è giusto usare, quali sono i giorni di raccolta, dove devono essere conferite le varie tipologie di rifiuto.

Gli scopi di questi incontri è di fornire a queste persone che vengono da tanto lontano la migliore informazione su come si differenziano i rifiuti, per renderle responsabili ed evitare il più possibile problemi con il vicinato.

Appuntamenti come questi richiedono particolare sensibilità, ma anche competenze, con la presenza – in caso – anche di un mediatore culturale: perché nessuna delle associazioni che operano a Ferentino e dintorni si premura di organizzare degli incontri di questo tipo con gli extracomunitari di via della Stazione?