Il 14 aprile scorso nella suggestiva cornice della chiesa di San Pietro in Vineis che è parte del Convitto Principe di Piemonte, il Laboratorio Teatrale TOC diretto da Monica Fiorentini ha presentato una drammatizzazione tratta da laudi, canti popolari, sacre rappresentazioni del Venerdì Santo, di origini medievali, legati alla tradizione di diversi luoghi d’Italia e accomunati dal tema della Passione di Cristo e del dolore di Maria di fronte al martirio e alla morte del Figlio. Per citarne soltanto uno, ricordiamo il Pianto della Madonna di Jacopone da Todi.

Interprete unico, di intensa espressività, era Mauro Ascenzi che ha proposto i temi prescelti assumendo i ruoli non soltanto dei protagonisti ma anche degli altri personaggi che agiscono nella storia della Passione, così come avveniva nelle Sacre Rappresentazioni medievali. Alla parola si univa l’accompagnamento musicale dal vivo e il canto dello stesso unico interprete.

Il pubblico ha seguito con grande partecipazione il racconto sacro e si percepiva una profonda tensione emotive, durata per l’intero spettacolo.

Fa riflettere quanto il Teatro viva degli elementi essenziali quali la parola, declamata o cantata, e del corpo, della gestualità, semplice e immediata, per comunicare stati d’ animo profondi, per scavare nell’ intimo degli spettatori, portando alla luce ciò che spesso è sconosciuto a ciascuno di noi. Senza bisogno di sovrastrutture. 

Questo risultato si deve al lavoro di Monica Fiorentini e di tutti i suoi collaboratori, un lavoro appassionato e di impegno professionale, che hanno trovato in Mauro Ascenzi un interprete sensibilissimo, da elogiare convintamente.

Il Laboratorio e la Compagnia teatrale TOC operano da molti anni ad Anagni e i giovani che ne seguono i corsi hanno messo in scena spettacoli molto riusciti che hanno dimostrato il livello di qualità raggiunto da ognuno. Occorrerebbe promuovere il più possibile un’attività di alto valore culturale che non si esaurisce in iniziative occasionali ma alimenta una sicura crescita della formazione dei giovani.

Molta gratitudine va espresso alla Dirigenza del Convitto e al Rettore, dott. Livio Gabrielli, che ha autorizzato, con piacere, la rappresentazione che si è svolta appunto nella Chiesa annessa al Convitto. 

Articolo a cura della prof.ssa Anna Natalia