“Con particolare riguardo per meriti accademici, per l’enorme impegno al servizio dell’umanità, nonché per il prezioso contributo profuso a sostegno della pace, della promozione culturale e sociale della società. Con gratitudine e ringraziamento per i servizi e la particolare attenzione nei confronti degli albanesi del Kosovo e dell’Albania, offrendo una ricca esperienza e profonda umanità; nonché in considerazione del continuo contributo all’arricchimento delle eccellenti e amichevoli relazioni italo-albanesi”. Con questa motivazione il Presidente della Repubblica di Albania, Sua Eccellenza il Signor Ilir Meta, in visita ad Anagni, per ricevere la XX edizione del Premio Internazionale Bonifacio VIII, ha conferito con suo decreto 13569 del 15 aprile 2022, al Dottor Sante De Angelis, l’ambitissima onorificenza di Cavaliere dell’Ordine di Skanderberg. 

La consegna si è svolta all’inizio della seconda parte della giornata accademica, indetta dalla Bonifaciana,presso la Sala della Ragione, per mano dello stesso Presidente della Repubblica Ilir Meta alla presenza del Sindaco Daniele Natalia e di molte altre autorità presenti in sala, con un Sante De Angelis, emozionato e incredulo per l’alto onore concesso. 

L’ Ordine di Giorgio Castriota Skanderbeg (in albanese: Urdhri i Gjergj Kastrioti Skënderbeu) il cui Capo è appunto attualmente Ilir Meta, in quanto Presidente della Repubblica in carica, fu fondato nel 1925 dall’allora Presidente dell’Albania Ahmed Bey Zogu (il quale si autoproclamerà Re degli Albanesi il 1º settembre 1928, assumendo il nome di Zog I di Albania). L’Ordine è dedicato all’eroe nazionale albanese Giorgio Castriota Scanderberg (1414 – 1468), il quale liberò il proprio paese dalla dominazione turca. All’epoca della fondazione, l’ordine presentava quattro classi: Cavaliere di Gran Croce, Grande Ufficiale, Commendatore e Cavaliere.  Nel 1939 l’Italia di Mussolini conquista il Regno di Albania, inglobandolo nell’ Impero Italiano. Nel 1940 l’ordine viene modificato e viene aggiunta una quinta classe: Ufficiale. Dal 1946, alla fine della Seconda guerra mondiale,  al 1990, l’Albania diventa uno stato nazional-comunista estremamente isolazionista, stalinista e anti-revisionista, guidata dal dittatore Hoxha, dal 1946 al 1985, e da Alia, fino al 1992. L’Ordine cambia totalmente, diventando di sole tre classi ed assumendo l’aspetto delle classiche stelle degli ordini cavallereschi sovietici.  Dopo la caduta del regime comunista, l’Albania ha creato un nuovo Ordine di Skanderbeg che viene tuttora conferito. 

Ha dichiarato, commosso, il neo-Cavaliere dell’Ordine cavalleresco statale di Skanderberg Sante De Angelis: “Ringrazio sentitamente il Presidente della Repubblica albanese Ilir Meta, che mi ha voluto destinare, la distinzione onorifica, tra la più ambite in Albania e non solo, quella dell’Ordine di Skanderberg. È per me un grande onore riceverla, ed è un’altrettanto grande responsabilità custodirla. Sono orgoglioso e grato di questo riconoscimento, che mi dà ulteriore forza all’idea di comunicazione civile, etica, positiva e consapevole che tutti noi della Bonifaciana, promuoviamo da venti anni attraverso il Premio Bonifacio VIII. Il Suo riconoscimento, non premia infatti solo me, ma il lavoro di tutti noi che con passione abbiamo progettato, e promosso la Cultura della Pace, attraverso le nostre numerose iniziative, sia esse culturali, che di solidarietà sociale e che con impegno continuiamo a diffondere e a spiegare nelle associazioni, nelle scuole, nelle istituzioni, nelle manifestazioni pubbliche, e naturalmente attraverso lo scambio diplomatico. Grazie di cuore, Presidente Meta. Sarà bellissimo sentire che Lei è con noi, mentre continueremo, con immutata passione e accresciuta energia, a dire in ogni sede che comunicare civilmente nel nome della Cultura della Pace, si può. E che, poiché si può, si deve!”. Non da meno la soddisfazione del Sindaco Daniele Natalia, che ha assistito al conferimento stesso: “È stato davvero emozionante assistere alla consegna dell’onorificenza che il Capo dello Stato di Albania, ospite nella nostra città per ben due giorni, grazie all’Accademia Bonifaciana, ha fatto al suo Rettore Presidente. Un cavalierato, che si aggiunge alle altre numerose distinzioni che il nostro orgoglio cittadino Sante De Angelis, in tutti questi anni di attività si è guadagnato con grande umiltà e competenza sul campo, grazie alle attività intraprese con l’Accademia Bonifaciana e soprattutto con il Premio Bonifacio VIII, che ormai, si trova sulle scrivanie e negli studi di Istituzioni e Personalità di mezzo mondo e che ha fatto conoscere in modo maggiore anche la nostra Città di Anagni, che attraverso l’Amministrazione Comunale, gli è grata e riconoscente!”.  

fotoservizio a cura di Giancarlo Morini