Venerdì 22 aprile prossimo – alle ore 18.00 – nella biblioteca “Casa delle Letterature” al civico 3 di piazza dell’Orologio a Roma si inaugura la mostra dal titolo “In ogni dove”.

L’esposizione raccoglie i ritratti fotografici di poeti e scrittori realizzati in luoghi, tempi e contesti differenti dal fotografo e storyteller Rino Bianchi.

“La mostra – spiega Diego Pasqualin in una nota inviata a questa redazione – propone una scelta di venti fotografie in bianconero in stampa chimica nel formato 30×40 cm e una nel formato 50×80 cm. I 21 ritratti fotografici esposti sono parte del progetto “In Ogni Dove”, e sono stati realizzati nel periodo che abbraccia gli anni dal 2019 ad oggi. Poeti e scrittori fotografati nei loro luoghi di studio e scrittura, nei cortili condominiali, nei parchi vicino casa, nelle città e nei paesi. Queste fotografie testimoniano la resistenza, la forza e la passione di chi crea, di chi ama il bello, pensando a quello che sarà il mondo che verrà. Ogni ritratto fotografico percorre sentieri intimi, scandagliando nelle pieghe recondite dell’anima. Rifugi in cui gli eventi sfumano la loro dimensione tangibile e si esaltano nella purezza dei ricordi. Si fanno mito. Tempo fuori dal tempo. Lampo, flash, meraviglia. Luce che riempie lo sguardo, bellezza che attraversa e trasfigura ogni cosa. Lo stato trascurato di certi luoghi contribuisce a fissare e datare il momento, l’istante, il gesto, lo sguardo. Ed è proprio a partire da questi concetti che Rino Bianchi eleva alla massima potenza l’immagine che diventa parola. In questa raccolta fotografica c’è un universo intero, un viaggio tra i versi, le righe, le visioni e gli spazi bianchi. Ecco la forza della fotografia che si fa epifania, sollievo, cura per ogni afflizione, resistenza. Quella resistenza che risiede nei poeti, negli scrittori e nella cultura tutta. I volti e le pose degli autori sono rassicuranti e sembrano voler uscire per abbracciarci forte. Fotografia che è anche memoria, mai nostalgia“.                                 

Rino Bianchi

Rino Bianchi (Anagni 1965), fotografo, fotogiornalista e storyteller, è professionista dal 1989. Il suo lavoro si concentra su sociale, ambiente, costume e panorama culturale.

Collabora con testate italiane ed estere ed è autore di alcune pubblicazioni tra cui Piombo e carta. Storie dell’assedio di Sarajevo, a cura di Simone Marrucci e Roberto Guiggiani, foto di Rino Bianchi e Mario Boccia (Protagon Editori Toscani, 1994), Annalisa Cima, a cura di Vanni Scheiwiller (F.lli Pozzo, 1999), A Roma i poeti sono un fiore di roccia: profili critici di Giorgio Carpaneto, a cura di Anna Manna (Anemone Porpurea, 2006), Made in Mompeo. Haiku e Immagini, Riccardo Duranti, Rino Bianchi (CorbùLibri, 2007), Roma negata. Percorsi postcoloniali nella città, Igiaba Scego, Rino Bianchi (Ediesse, 2014), 14 fotografi in cerca d’autore. Scrittori italiani dagli anni ’70 ad oggi, nelle immagini dei fotografi dell’agenzia Rosebud2,a cura di Marcello Mencarini (Edizioni Zero Tre, 2016), Architecture in Asmara. Colonial Origin and Postcolonial Experiences, a cura di Peter Volgger e Stefan Graf (Dom Publishers, 2017), Oblivion/Controcanti, Maaza Mengiste, Rino Bianchi (RiStampa, 2018), In Vino Fabula, Tiziana Colusso, Francesca Bellino, Francesco Forlani, Angelo Ferracuti, Eleonora Mazzoni, Rino Bianchi, Marco Petrella, Emanuele Lelli, Luca Calselli (RiStampa, 2019), La Linea del colore, Igiaba Scego (Bompiani, 2020). Autore di molte copertine tra cui Sukran Moral. Apocalypse, Simonetta Lux, Patrizia Mania (Gangemi, 2005), Plutarco. Tutti i Moralia. Prima traduzione italiana completa, a cura di Emanuele Lelli e Giuliano Pisani (Bompiani, 2017), Epitaffi greci. La Spoon River ellenica di W. Peek, a cura di Emanuele Lelli (Bompiani, 2019), Quello che non so di me, Antonietta Gnerre (Interno poesia, 2021), Il mattino di domani, Renzo Paris (Elliot, 2017). Ha esposto in Italia e all’estero e il ritratto di Rigoberta Menchù è stato selezionato, quale ritratto ufficiale, dalla Fondazione per il Nobel. Con Luca Calselli e Dario Biello ha dato vita al progetto Residenza delle narrazioni.

Gli orari della mostra

La mostra sarà visitabile fino al 31 luglio 2022 durante l’orario di apertura della biblioteca: lunedì e venerdì dalle ore 10 alle ore 18; martedì, mercoledì, giovedì dalle ore 10 alle ore 19.

Per informazioni scrivere a casadelleletterature@bibliotechediroma.it
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