Anagni e sullo sfondo la Valle del Sacco

Partirà fra pochi giorni la nuova fase di Sorveglianza Epidemiologica nel SIN Valle del Sacco, che segue le indagini svolte negli anni 2010-2013 e nel 2015. Il Dipartimento di Epidemiologia del SSR del Lazio (DEP Lazio) coordina il “Programma di valutazione epidemiologica della popolazione residente nel Sito di Interesse Nazionale (SIN) Valle del Sacco” denominato INDACO (Indagini epidemiologiche SIN Valle del Sacco), che rientra nell’accordo di programma tra il Ministero dell’Ambiente e la Regione Lazio per la realizzazione degli interventi di messa in sicurezza e bonifica del Sito di Interesse Nazionale Bacino del Fiume Sacco.

Il programma, della durata di due anni, ha avuto una proroga a causa di ritardi dovuti all’emergenza Covid-19 e si concluderà ad agosto 2023. La Regione Lazio e il Dipartimento di Epidemiologia del SSR del Lazio, in collaborazione con la ASL Roma 5 e la ASL di Frosinone organizzeranno degli incontri, che verranno programmati nel corso dell’indagine per illustrare il progetto e definire nei dettagli la componente operativa.

“Oltre alle attività di messa in sicurezza e bonifica delle aree della Valle del Sacco, l’Amministrazione Zingaretti ha promosso anche indagini epidemiologiche e progetti di valutazione sulle condizioni di salute dei residenti per conoscere eventuali rischi ed effetti provocati dall’esposizione ambientale” ha detto Massimiliano Valeriani, assessore al Ciclo dei rifiuti della Regione Lazio.

“Un programma di sorveglianza epidemiologica importante che ci permetterà di avere una fotografia sullo stato di salute della popolazione e per mettere in sicurezza il territorio”, ha aggiunto l’assessore regionale alla Sanità, Alessio D’Amato.

VALLE DEL SACCO, SARA BATTISTI: “AD APRILE NUOVE INDAGINI EPIDEMIOLOGICHE E INTERVENTI DI BONIFICA”

“Il mese di aprile prenderà il via la nuova fase di Sorveglianza Epidemiologica nel Sin Valle del Sacco. Si procederà con l’avvio di nuove analisi per fornire alle alle amministrazioni e ai cittadini il dettaglio sullo stato di salute e sui conseguenti interventi di prevenzione nell’area a tutela dell’ambiente e della popolazione. Questa nuova fase di sorveglianza, svolta in collaborazione con la ASL Roma 5 e la ASL di Frosinone, interesserà circa duemila residenti nei comuni ricadenti nel Sin attraverso un sistema di raccolta dati demografici e socio-economici formulato mediante intervista telefonica, mentre un sotto campione di 800 persone sarà invitato a sottoporsi a specifiche analisi”.

Così in una nota Sara Battisti, presidente della commissione regionale Affari Costituzionali.

“L’obiettivo – spiega – sarà quello di informare costantemente i cittadini sullo stato generale della situazione e, nel contempo, studiare appositi interventi di contrasto e prevenzione di concerto con le amministrazioni locali. Questo lavoro, affiancato alle attività di messa in sicurezza e bonifica delle aree, permetterà di proiettare la Valle del Sacco in ottica green e restituire una terra sana a cittadini che aspettano da tempo soluzioni definitive”.

VALLE DEL SACCO, ANTONELLO AURIGEMMA (FDI): “INVECE DI ANNUNCI, VALERIANI CHIEDA SCUSA A CITTADINI PER PESANTI RITARDI”

“Sono decisamente inopportuni e fuori luogo i toni trionfalistici dell’assessore Valeriani nell’annunciare l’avvio dello studio epidemiologico della Valle del Sacco, quando l’accordo di programma tra Ministero e Regione Lazio, che indicava gli interventi previsti e le relative somme stanziate, risale al 2019. Siamo di fronte perciò ad un clamoroso ritardo di anni, su un tema molto delicato e complesso. Corre l’obbligo di ricordare allo smemorato assessore le numerose nostre interrogazioni presentate in aula alla pisana in merito all’immobilismo della regione (sull’argomento si è tenuto anche un consiglio straordinario da noi richiesto); senza dimenticare poi gli accorati appelli di medici e associazioni che denunciavano l’aumento di oltre il 174% dei tumori maligni del sistema linfatico per gli uomini da 0 a 14 anni e del 281% dei tumori all’encefalo.

Valeriani e tutta l’amministrazione Zingaretti hanno colpevolmente dimenticato per anni i cittadini della valle del sacco pur avendo a disposizione i fondi necessari per tutti gli interventi previsti e ora, invece di chiedere scusa alla comunità che attende risposte da tanti anni, continuano con i soliti annunci, che davvero sono inutili e non servono a nulla. La bonifica dell’area in questione è un argomento molto serio, e onestamente non puo essere affrontato con il pressappochismo dimostrato in questi anni dall’attuale giunta. Ora, auspichiamo che si possa finalmente cambiare passo, ma sinceramente si evitino i proclami roboanti e si passi ai fatti concreti anche perché questa volta non parliamo dei soliti disservizi a cui vi ha abituato il Presidente Zingaretti ma della salute e dell’incolumità dei cittadini”.

Lo dichiara in una nota stampa il consigliere regionale di Fratelli d’italia Antonello Aurigemma