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Poste Italiane: il valore della genitorialità in azienda passa anche attraverso la figura paterna

la testimonianza di Andrea Flavi, papà/consulente mobile: “Sono veramente grato per questa opportunità che mi ha permesso di usufruire di alcuni giorni per vivere un’esperienza unica e per stare vicino a mia moglie e mia figlia in un momento così importante della mia vita”

Roma, 19 marzo 2022 – Nel giorno della Festa del Papà, Poste Italiane celebra questa importante ricorrenza attraverso la testimonianza diretta di uno dei 10 papà, dipendenti dell’Azienda in provincia di Frosinone che in questi ultimi mesi hanno usufruito delle misure previste nell’ambito delle politiche della famiglia, in particolare in materia di tutela e sostegno della genitorialità.

Poste Italiane, oramai costantemente su posizioni di avanguardia sull’ampio terreno della responsabilità sociale d’impresa, nell’ambito della valorizzazione della genitorialità ha previsto in diverse situazioni un trattamento economico di miglior favore rispetto a quello indicato dalla legge. Ad esempio, alle mamme, ma anche ai papà che fruiscono del “congedo parentale” nei primi sei anni di vita del bambino, l’Azienda riconosce l’80% della retribuzione per i primi due mesi, invece del 30% previsto dalla legge.

Andrea Flavi, 33 anni, padre di Lavinia, cinque mesi, in Poste Italiane dal dicembre del 2019 con il ruolo di consulente mobile, presso otto uffici della provincia ciociara, Fiuggi, Trivigliano, Guarcino, Vico nel Lazio, Collepardo e Sant’Angelo in Villa, racconta il suo percorso e le sue scelte mirate a equilibrare il ruolo di lavoratore con la consapevolezza dell’importanza della figura paterna sin dai primi anni di vita dei bambini.

“Ho usufruito del congedo di paternità obbligatoria – commenta Andrea – nel periodo successivo alla nascita di Lavinia, sostanzialmente per dare assistenza a mia moglie e perché volevo godermi questa esperienza. E’ difficile descrivere l’emozione che si prova in questi momenti e sono dell’opinione che è un’esperienza che deve essere assolutamente vissuta. Specialmente i primi giorni dopo il parto che sono difficili specialmente per la mamma e soprattutto quando sei alla prima esperienza. Credo che la presenza del papà sia per la moglie che per la figlia sia molto importante.”

Secondo quanto previsto dalla normativa attualmente in vigore, infatti, il congedo di paternità è fruibile entro il quinto mese di vita del bambino nella misura di dieci giorni di congedo obbligatorio, che possono essere goduti anche in via non continuativa, per gli eventi parto, adozione o affidamento avvenuti successivamente al 1° gennaio 2021. Il congedo parentale, invece, spetta ai genitori naturali, che siano in costanza di rapporto di lavoro, entro i primi 12 anni di vita del bambino per un periodo complessivo tra i due genitori non superiore a dieci mesi. I mesi salgono a 11 se il padre lavoratore si astiene dal lavoro per un periodo continuativo o frazionato di almeno tre mesi.

“Sono veramente grato – prosegue Andrea – per questa opportunità che mi ha permesso di usufruire di alcuni giorni per vivere una esperienza unica e per stare vicino a mia moglie mia figlia in un momento così importante della vita. Per questo devo ringraziare anche tutti i colleghi della filiale che si sono resi sempre disponibili. Voglio godermi ogni momento possibile per stare con la mia bimba, voglio essere un padre presente anche perché penso che i figli assorbono tutto quello che gli trasmettiamo e io spero di trasmetterle tutti i miei lati positivi.”