Una piazza gremita, silenziosa ma anche desiderosa di far sentire un’unica voce per la pace in Ucraina e la fine di un conflitto che sta seminando morte e paura in Europa. Momenti di grande commozione quelli che ha riservato, ieri sera, l’iniziativa del Comune di Ferentino in piazza Matteotti, dove giovani, famiglie, anziani, rappresentanti delle associazioni e della comunità ucraina si sono ritrovati insieme per pregare, cantare e inviare un messaggio di pace. La luce delle fiaccole per illuminare un momento buio della storia d’Europa che coinvolge tutti.

Momenti intensi e commoventi, in cui tanti hanno voluto esprimere il proprio pensiero, a cominciare dagli studenti, passando per i dirigenti scolastici e rappresentanti dell’associazionismo.

Il sindaco Antonio Pompeo, in collegamento dalla sua abitazione, ha voluto sottolineare l’orgoglio di guidare una comunità solidale e generosa, sensibile e vicina al popolo ucraino che, da una settimana, sta vivendo l’orrore di una guerra inaccettabile.

“Le immagini di sofferenza e dolore che ci arrivano continuamente dai mezzi di comunicazione e sui social – ha detto il primo cittadino – ci raccontano di una situazione terribile che nessun essere umano dovrebbe mai vivere e ci deve vedere tutti coinvolti nell’opera irrinunciabile di creazione di pace. In questo siete soprattutto voi giovani – ha detto rivolgendosi ai tanti ragazzi che ieri sera hanno riempito piazza Matteotti, non solo con la presenza ma anche attraverso musica, canti e pensieri letti dagli studenti dei vari istituti comprensivi cittadini – i costruttori del futuro e a voi chiedo di essere portatori di pace, speranza, libertà e giustizia.

Vedervi qui stasera mi rende fiero della nostra comunità, del senso di appartenenza che non è mai venuto meno e che ora, dopo due anni difficili a causa della pandemia, è ancora più forte nel messaggio di solidarietà e affetto nei confronti di un popolo che sta lottando per la sopravvivenza. Quindi ringrazio tutti voi: giovani, famiglie, anziani, rappresentanti delle associazioni, parrocchie, Pro Loco, scuole e membri dell’Amministrazione comunale: tutti insieme abbiamo levato il nostro grido di pace e continueremo a farlo anche nelle nostre case. Grazie per avermi reso, ancora una volta, orgoglioso di essere il vostro sindaco”.

Le campane di tutte le chiese hanno suonato all’unisono in segno di preghiera e dal Comune di Ferentino si è levato il suono della sirena che, durante il conflitto mondiale, era usata per annunciare l’arrivo della contraerea.

Intanto la macchina della solidarietà è stata attivata: presso la parrocchia di Sant’Agata la Caritas di Ferentino raccoglierà donazioni di pasta, olio di oliva e di girasole, riso, caffè, tè, fette biscottate, nutella, merendine, tonno, barattoli di conserve, formaggi in sottovuoto. Per quanto riguarda i farmaci, servono: Oki task, Aspirina, Tachipirina, Ibuprofene, bende, siringhe, siringhe per coagulazione del sangue, bende elastiche, pannolini, tele antigelo, antidolorifici, antinfiammatori, insulina (lunga durata), metformina e vitamine. La raccolta andrà avanti fino a domenica: nei giorni di mercoledì, giovedì e venerdì dalle 10 alle 12 e dalle 16 alle 19; sabato e domenica dalle 9 alle 12.30 e dalle 16 alle 20. Lunedì 7 marzo tutto quello che sarà stato raccolto verrà portato nella Chiesa ucraina di Santa Sofia, in via Boccea, a Roma, che si sta occupando di far giungere i beni in Ucraina.

nota stampa a cura dell’ufficio Comunicazione del Comune di Ferentino