Proseguono senza sosta i controlli organizzati dalla Questura in tutta la provincia  per garantire sicurezza ai cittadini, sia in chiave anticovid-19  che per prevenire e contrastare la recrudescenza di reati predatori e lo spaccio di sostanze stupefacenti, oltre che assicurare la tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica nelle zone cittadine interessate dal fenomeno della cosiddetta “movida”.

In quest’ottica sono stati predisposti dal Questore, in ambito provinciale, specifici servizi con il massimo impiego di personale della Polizia di Stato del capoluogo e dei Commissariati di P.S. di Cassino, Sora e Fiuggi.

Ai servizi hanno concorso aliquote dei Carabinieri, della Guardia di Finanza, della Polizia Provinciale e della Polizia Locale dei comuni interessati dai controlli.

Obiettivo dei controlli sono state le zone interessate dalla “movida” e quelle dove  è maggiore il  rischio di assembramenti così da evitare il manifestarsi di tutti quei comportamenti illegali che possono creare allarme sociale e porre in pericolo la sicurezza soprattutto dei più giovani.

All’esito di tale attività, ad oltre 3200 persone è stato verificato il possesso della certificazione verde, come prescritto dalla normativa vigente, mentre 353 sono stati gli esercizi commerciali interessati dai controlli.

Nel corso delle verifiche, a Frosinone, due gestori di locali pubblici sono stati sanzionati amministrativamente per aver somministrato bevande alcoliche a minori, mentre a Sora un’attività commerciale, in seguito ad irregolarità rilevate dagli operatori della Polizia di Stato, è stata chiusa temporaneamente in esecuzione dell’ordinanza del Prefetto di Frosinone.

 La titolare di un bar, della parte alta del capoluogo, inoltre , dovrà rispondere del possesso di un manganello telescopico di genere proibito usato dalla donna per affrontare un minore con cui aveva avuto un diverbio.

Inoltre, a Cassino e a Sora sono stati eseguiti anche tre ordini di carcerazione nei confronti di un 34enne  e di due 25enni; due sono stati condannati per estorsione e lesioni personali  mentre il terzo per furto aggravato.