Portalettere cercansi, ad Anagni e dintorni: sono diverse centinaia – infatti – le lettere giacenti negli uffici e nei centri postali in attesa di essere smistate e consegnate ai rispettivi destinatari; a denunciare la difficile situazione che da qualche mese si sta verificando in diverse zone della provincia di Frosinone, compresa – appunto – pure quella di Anagni, sono tanti nostri lettori, normali cittadini, fruitori principali dei servizi postali, i quali lamentano la mancata ricezione di bollette e raccomandate.

“Manca il personale, così ci è stato spiegato informalmente quando ci siamo rivolti alla direzione provinciale di Frosinone, ma l’azienda sembra fare orecchie da mercante quando anche le organizzazioni sindacali hanno provato ad alzare la voce – spiegano i lettori che si sono rivolti al nostro giornale – inoltre, ci è stato detto che in queste ultime settimane il problema si è fatto ancora più evidente a causa dei contagi da Coronavirus, che hanno duramente colpito tanti portalettere, e pensionamenti non rimpiazzati“.

Con cadenza praticamente quotidiana all’ufficio postale di Anagni, così come in altri uffici dell’area nord della provincia di Frosinone, si ricevono tantissime segnalazioni sui disservizi legati alla consegna della corrispondenza. Tanti utenti segnalano di non ricevere posta da settimane, o di vedersela recapitare tutta assieme con annessi avvisi di pagamento ormai scaduti. 

uno dei tanti messaggi ricevuti dalla nostra redazione tramite Whatsapp

Una situazione per certi versi “drammatica”, come è stata definita dagli stessi utenti, che deve essere risolta a livello centrale e non puntando il dito contro i singoli uffici, i cui dipendenti – è bene ricordarlo – sono essi stessi vittime, loro malgrado, di questa difficile situazione. Basti pensare che i pochi portalettere disponibili ad Anagni e dintorni sono quasi tutti contrattisti a termine, mancando i titolari di zona. A seguito di una ristrutturazione dei servizi, è stata la stessa azienda a decidere la realizzazione di una più ampia struttura della gestione della corrispondenza, la cui sede si trova a Tecchiena di Alatri. Una scelta affatto azzeccata se si pensa che ogni giorno i tempi a disposizione per la consegna casa per casa della posta sono praticamente ridotti ai minimi termini in quanto gli stessi portalettere debbono prima recarsi a Tecchiena di Alatri per prelevare la posta, poi debbono smistarla e successivamente, una volta effettuata la consegna ai destinatari, debbono ripartire nuovamente per Tecchiena di Alatri per la riconsegna delle ricevute e della corrispondenza che, per mancanza di tempo, non è stato possibile recapitare ai destinatari

LA POSIZIONE DI POSTE ITALIANE:IN PROVINCIA DI FROSINONE QUATTRO NUOVI CONTRATTI FULL TIME PER POTENZIARE GLI UFFICI POSTALI “

Dal canto suo l’azienda ci tiene a far sapere che si prosegue con l’impegno nel creare nuove e più stabili opportunità di lavoro nel nostro Paese, “anche in un periodo segnato ancora dall’emergenza sanitaria ed economica“. 

In provincia di Frosinone, in questa prima parte del 2022, sono state quattro le trasformazioni dei contratti e delle posizioni lavorative attualmente in essere da part time a full time, distribuite nella rete dei 130 uffici postali della provincia.

“Le politiche attive concordate con le organizzazioni sindacali – è scritto in una nota arrivata questa mattina all’indirizzo email della nostra redazione – contribuiscono a realizzare in modo efficace le strategie delineate nel piano industriale “2024 Sustain & Innovate”, in particolare per quanto riguarda la nuova organizzazione del recapito, con l’obiettivo di trasformazione da operatore incentrato sulla corrispondenza tradizionale a primario player del crescente mercato dei pacchi e leader nel segmento B2C“.

IL RISCHIO DI “DEFIDELIZZAZIONE“ DEL CLIENTE

Una situazione ai limiti del paradossale e certamente critica, per tanti cittadini ma anche per la stessa azienda, che è la più grande infrastruttura in Italia con 125mila dipendenti sparsi su tutto il territorio nazionale. Da sempre leader negli ambiti del recapito, della logistica, del settore del risparmio, dei servizi finanziari ed assicurativi, Poste Italiane ha sempre scommesso sul mercato e sulla centralità del cliente: oggi, però, c’è la necessità di uno sforzo anche perché, a continuare così si rischia seriamente di “defidelizzare” i tanti clienti che per anni hanno affidato proprio a Poste Italiane i risparmi di una vita.