sullo sfondo Anagni, in primo piano il Convento di Sant'Antonio Abate in territorio di Ferentino

“Monnezza a peso d’oro che costa un bel danno all’erario”! Esordiscono così Cittatrepuntozero e Coraggio delle Idee, commentando le notizie degli ultimi giorni: l’amministrazione Natalia ha richiesto 992mila euro dei fondi del Pnrr per l’acquisto di 15 mini isole ecologiche da posizionare nelle periferie della Zona 3, per efficientare il servizio di raccolta differenziata.

I movimenti guidati dal Consigliere Fernando Fioramonti e dalla dottoressa Serenella Poggi, che da poco hanno deciso di convergere in un’unione di intenti, proseguono in una nota congiunta: “La nostra protesta non riguarda le problematiche che attanagliano da anni le periferie in Zona 3: il loro problema c’è e va necessariamente risolto, con un servizio di raccolta differenziata serio ed efficiente. Quello di cui si discute è un’altra cosa ed è un fatto rilevante, che merita di essere portato a conoscenza di tutti.

Il sindaco e l’amministrazione comunale – proseguono Cittatrepuntozero e Coraggio delle Idee – devono spiegare il perché di questa scelta che costerà ai cittadini e alle casse comunali quasi 2 milioni di euro. L’ Amministrazione omette di spiegare che le mini isole ecologiche sono già state pagate profumatamente dai cittadini. Infatti le stesse mini isole sono oggetto del contratto sottoscritto dalla De Vizia e dal Comune di Anagni ben 7 anni fa e sono state già profumatamente pagate alla ditta appaltatrice dai contribuenti con il versamento della Tari.

Tuttavia, dai dati in nostro possesso, non risulta che siano mai state installate e nessuno, men che meno l’attuale amministrazione, ha mai chiesto alla ditta di installarle o, in alternativa, di restituire i soldi già sborsati”.

Quindi i movimenti proseguono: “L’ amministrazione della svolta che fa? Non solo non richiede indietro i soldi per un servizio inserito nel contratto e mai reso ai cittadini ma, anzi, chiede allo Stato italiano ulteriori fondi (992mila euro) per lo stesso servizio.

E’ evidente che quanto annunciato è un vero e proprio artifizio amministrativo: un servizio pagato due volte, che costa ai cittadini quasi 2 milioni di euro, e si concretizza come un vero e proprio danno alle casse dell’erario pubblico”.

Di questo e dell’intera gestione del sistema di raccolta differenziata, parleranno gli esponenti di Cittatrepuntozero e Coraggio delle Idee in una conferenza stampa in programma martedì 22 Marzo alle ore 18.00 presso la sala del Bar Miró, sito in via Casilina km 63.500.

nota stampa a cura di cittatrepuntozero – coraggio delle idee