Via libera dalla Conferenza dei Sindaci dell’Ato 5, guidata dal presidente Antonio Pompeo, ad otto progetti per l’adeguamento di impianti di depurazione che potranno così essere finanziati tramite il PNRR.

Questo pomeriggio, infatti, alle ore 15.30, in riunione telematica, con 52 voti favorevoli i Sindaci hanno deliberato la conferma, l’aggiornamento e l’integrazione nel Piano degli Interventi (PdI) di otto importanti progetti, relativi al adeguamento di altrettanti impianti di depurazione, quattro già inseriti nel PdI (Anagni, Pontecorvo, Veroli e San Donato V.C.) e quattro inseriti ora (Fiuggi, Frosinone, Cassino e Sora).

Si è trattato di un’importantissima riunione della Conferenza, poiché con l’approvazione dei progetti in parola, l’EgAto 5, tramite il Gestore del SII, potrà rispondere tempestivamente all’apposito avviso PNRRemanato dal Ministero della Transizione ecologica (MiTE) per il finanziamento a fondo perduto delle otto opere previste, senza che la realizzazione delle stesse gravi completamente sulla tariffa del servizio idrico integrato. 

Il bando ammette interventi solo su impianti esistenti.

La pronta adozione da parte della Conferenza dei Sindaci di tutti gli atti necessari è stato un passo indispensabile per la presentazione dei progetti entro i termini di scadenza, molto ristretti, poiché solo a fine dello scorso mese di gennaio, le indicazioni e le Faq pubblicate dal MiTE hanno definitivamente chiarito che anche gli enti di gestione d’ambito operanti esclusivamente nel comparto del Servizio idrico integrato, come è l’EgAto 5 di Frosinone, possono partecipare all’avviso anche se limitatamente all’ampliamento delle attività connesse con la depurazione e il trattamento dei fanghi residui.

Per tali motivi e nella ristrettezza dei tempi, sono state individuate prioritariamente le opere ammissibili, già indicate tra quelle più urgenti nell’ultimo Piano degli interventi approvato lo scorso mese di marzo, integrate ora con altri progetti parimenti indispensabili per la tutela dell’ambiente e del territorio e per la piena funzionalità del SII. 

In tale fase, la Segreteria tecnico operativa (Sto) dell’EgAto 5, guidata dal dirigente Vincenzo Benincasa, ha lavorato per l’inserimento, tra le opere potenzialmente destinatarie del finanziamento, degli impianti depurativi di Frosinone, Cassino e Sora, proprio per superare le note problematiche connesse con i limiti idraulici dei depuratori esistenti, che ad oggi rendono impossibili nuovi allacci alla rete fognaria.

Il finanziamento massimo ammissibile, a fondo perduto, per ognuno degli otto interventi previsti è di 10 milioni di euro. I progetti saranno valutati da un’apposita Commissione ministeriale e l’ammissione degli stessi consentirà di tagliare l’importo preventivato nel PdI per le sole quattro opere già approvate, dimezzando la ricaduta sulla Tariffa idrica (da 14 milioni a soli 7).