il sopralluogo di ARPA Lazio e Carabinieri

Chi attorno alle 22.00 di stasera – 3 febbraio 2022 – si è trovato a transitare, a piedi o in auto, dalle parti della stazione ferroviaria di Sgurgola e a ridosso del fiume Sacco non ha potuto fare a meno di accorgersi suo malgrado del tanfo maleodorante e pungente di spazzatura in decomposizione misto a puzza tremenda di sostanze chimiche che impregnava l’aria appestando l’intera zona.

Un odore acre, molto più forte di una fogna a cielo aperto, che è stato avvertito poco più tardi anche dalle parti di Morolo, tanto che in molti hanno subito pensato a strani sversamenti nel fiume.

Un fatto di una gravità assoluta che merita un approfondimento ma che, per ora, ha provocato solo reazioni di assoluto sconcerto tra i residenti che spiegano: “purtroppo non è la prima volta, ma questa sera la puzza è stata davvero tremenda”; e a sottolineare la gravità della situazione è il fatto che stavolta sono intervenuti anche i Carabinieri del Nucleo RadioMobile della Compagnia di Anagni i quali a loro volta, appurata personalmente la gravità della situazione generata dall’aria irrespirabile, hanno richiesto l’intervento dei tecnici di Arpa Lazio, giunti sul posto attorno alle 22.30.

Un breve sopralluogo dell’area, illuminata solo dalla luce dei telefonini dei residenti e dalle torce dei Carabinieri, ha rivelato l’esistenza di uno scarico in quel momento in piena attività posizionato proprio sotto al vecchio ponte sul fiume Sacco. Sono stati dunque gli stessi tecnici, poi, a prelevare alcuni campioni di acqua del fiume, nella speranza che dalle successive analisi in laboratorio si possa riuscire a risalire alla composizione delle sostanze eventualmente sversate questa sera.