lo strumento di monitoraggio invasivo in terapia intensiva UOC Cardiologia

L’indice di qualità PREVALE dei vari reparti degli ospedali laziali premia, anche quest’anno, come ormai da diverso tempo, il Fabrizio Spaziani di Frosinone che evidenzia il dato di mortalità per infarto STEMI (che hanno bisogno di un intervento entro 1 ora dal contatto medico) più bassa dell’intera Regione.

Un dato importante che certifica la capacità di intervento e la reattività dei medici e degli operatori sanitari della UOC Cardiologia, a fronte di un numero di pazienti che in provincia di Frosinone è particolarmente elevato.

In totale, ogni anno, sono in media 300 gli interventi di angioplastiche primarie effettuate nella Asl.

Il reparto di Cardiologia si conferma, dunque, un’eccellenza per la sanità laziale, e oggi si avvale di una strumentazione a disposizione di alta fascia e all’avanguardia.

Lo Spaziani vanta uno strumento, il Sistema di Assistenza Ventricolare, che viene posizionato nei pazienti che hanno subito uno shock cardiogeno e che sostituisce l’attività di pompa del cuore quando l’infarto è particolarmente serio.

L’altro dispositivo, fortemente voluto dal Direttore Generale Pierpaola D’Alessandro, arrivato recentemente e ora a disposizione della UOC Cardiologia, è il sistema di monitoraggio continuo dei parametri invasivi utilizzato nell’Unità Operativa Terapia intensiva cardiologica (UTIC). Sono solo due i macchinari di questo genere presenti in tutto il Lazio.

La UOC di Cardiologia-UTIC con Emodinamica dell’Ospedale “F. Spaziani” di Frosinone rappresenta un punto di riferimento per il trattamento delle malattie cardiovascolari dell’intera provincia.

Essa è dotata della UOS di Cardiologia Interventistica con due sale di emodinamica ed è preposta allo studio ed al trattamento dei pazienti con cardiopatia ischemica acuta e cronica.

Nell’ultimo decennio, con l’attivazione del servizio H24, essa ha assunto un ruolo cardine divenendo il centro in cui convergono gli infarti provenienti dall’intera provincia di Frosinone.

Nell’ultimo anno il volume complessivo di attività del Centro è ulteriormente cresciuto.

Sono state infatti eseguite 1274 procedure complessive, con 646 angioplastiche totali e 280 angioplastiche primarie.

Attraverso il sistema di back transfer che prevede l’esecuzione dell’esame e il rientro immediato del paziente presso la sede inviante, nello stesso anno sono state eseguite 254 coronarografie e 194 angioplastiche in pazienti provenienti dagli ospedali di Cassino, Sora ed Alatri

Grazie all’uso di tecnologie avanzate come IVUS (ecografia intra-coronarica ad alta risoluzione), OCT (tomografia a coerenza ottica) ed FFR/iFR (fractional flow reserve) volte allo studio morfo-funzionale delle stenosi coronariche la nostra emodinamica si pone all’avanguardia nel trattamento dei pazienti cardiopatici ischemici.

Il lavoro dell’equipe medica del centro cardiologico frusinate ha ricevuto un importante riconoscimento internazionale: lo Spaziani, è stato insieme al Careggi di Firenze, chiamato a contribuire allo studio e alla trascrizione del documento che ha cambiato le linee guida del trattamento dell’infarto a livello europeo. Un lavoro questo, pubblicato su venti riviste internazionali.