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La riapertura di un parco pubblico cittadino è sempre una buona notizia in una città che di parchi pubblici ne possiede veramente pochi.

Il parco “Raffaele Ambrosi De Magistris” di viale Regina Margherita, intitolato al compianto concittadino Lionello Pesoli, è di fatto l’unico spazio pubblico a disposizione dei bambini del centro urbano anagnino.

Al di là del Giardino Ousmane, encomiabile iniziativa dell’associazione “SconfinataMente” nel recuperare una vasta area verde di proprietà del Convitto Regina Margherita, gli unici altri spazi pubblici per i piccini anagnini sono nel giardino di Piscina, dove è rimasto lembo di verde tenuto in condizioni pietose, e nel Parco della Rimembranza dove si è persa anche l’ultima traccia degli scivoli e delle altalene di dotazione.

Una situazione deficitaria di aree verdi, di spazi ludici e occasioni di socializzazione che rende la città di Anagni cenerentola rispetto a tutte le altre città limitrofe.

Mentre a Frosinone, Ferentino, Fiuggi o Colleferro si aprono nuove aree verdi attrezzate, ad Anagni si effettua la quarta inaugurazione di un medesimo ed unico parco dove, va anche detto, di spazio verde ne è rimasto veramente poco.

Recuperare al più presto il Giardino di Piscina e l’intera area archeologica sottostante, ripristinare a verde ogni area residuale nel popoloso quartiere di San Giorgetto (evitando nuove asfissianti pulsioni edificatorie) perseguire la vocazione paesaggistica dell’area prossima alla cattedrale e di quella che affaccia sulla valle del Sacco sono punti essenziali ad evitare l’ipotesi di dover assistere – tra qualche anno – alla quinta o sesta inaugurazione del medesimo unico parco, ancorché rinnovato, della nostra città.

Un parco che riapre, dopo un’inconcepibile chiusura e abbandono, è notizia positiva ma Anagni attende, nel settore del verde pubblico e della qualità della vita cittadina, molto di più.

Idee chiare per il recupero di un ritardo che pesa sullo sviluppo della città, investimenti dimensionati e coerenti del pubblico denaro al di là dei tanti discorsi e sfavillanti post su Facebook.

Gli interventi effettuati da questa amministrazione su viale Roma e quelli in corso su viale Regina Margherita penalizzano pesantemente il valore dell’ecosistema urbano che è ricchezza ambientale, paesaggistica, sociale e, non in ultimo, anche economica.

Un cambio di direzione appare improcrastinabile.

articolo a cura del dott. Nello Di Giulio, consigliere comunale di Anagni cambia Anagni