il sit-in che ha avuto luogo ieri sera ad Anagni, nei pressi del casello autostradale

Terzo giorno di disagi in tutta Italia per i presidi degli autotrasportatori che protestano per il caro-carburante. La mobilitazione che ieri sera – 23 febbraio 2022 – era arrivata anche ad Anagni e Ceprano, sta continuando in Puglia, Molise, Sicilia e a porto Ravenna, e cominciano a vedersi effetti sulla filiera alimentare. “Nessun prodotto agroalimentare proveniente dalla Sicilia e dalla Puglia, regioni di riferimento per il settore agroalimentare, è arrivato oggi al Centro Agroalimentare Roma, il più grande mercato d’Italia – l’allarme di Fabio Massimo Pallottini, direttore generale del Centro – gli agricoltori dovranno continuare a raccogliere i prodotti nei prossimi giorni, anche se non riusciranno a distribuirli”. 

Preoccupazione e fondati timori per quanto sta accadendo sono stati espressi, oggi, da Roberto Calcagni, segretario generale della Fit-Cisl di Frosinone che in una nota inviata a questa redazione spiega quanto segue: “all’interno del mondo dell’autotrasporto l’aria si fa sempre più pesante; il Governo ancora non ha capito la gravità della situazione in cui versa il settore, su cui si sono abbattute una serie di gravi problematiche, non ultima quella del rincaro dei carburanti, arrivati a sfiorare prezzi al litro insostenibili per le finanze aziendali. E ora, le tanto temute iniziative di protesta spontanee dal basso purtroppo stanno iniziando a concretizzarsi.”

La protesta contro il caro carburanti corre sui tir, anzi si blocca ai bordi delle strade. Divampa in tutta Italia la preoccupazione degli addetti alla logistica. Il bollettino delle proteste e manifestazioni in corso si allunga ora dopo ora e coinvolge l’intera penisola, da Sud a Nord, lungo quella direttrice che quotidianamente vede impegnati i trasporti con furgoni, camion, tir.

La situazione è particolarmente tesa: “in un comparto dove vanno risolti i problemi di sistema preesistenti, non ci si può permettere un blocco che metterebbe in crisi l’intera filiera. Occorre quindi un’azione rapida e incisiva per evitare danni peggiori“, spiega ancora Calcagni.

Alla voce del segretario generale si aggiunge quella di Mauro Musa, delegato per il settore Merci e Logistica dalla stessa Fit Cisl di Frosinone: “stiamo assistendo in queste ore a messaggi video e slogan di gruppi autonomi di autotrasportatori che minacciano di bloccare le strade di tutta Italia, fin quando il Governo non ascolterà le loro ragioni; la nostra preoccupazione consiste nel fatto che tali proteste spontanee possano proseguire fintanto che e negli scaffali dei supermercati le merci inizino a scarseggiare”.

Intanto, per domani – venerdì 25 febbraio – è previsto anche lo sciopero nazionale indetto dalle  organizzazioni sindacali Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, Ugl Fna e Faisa Cisal della durata di 24 ore con astensione dalle prestazioni lavorative dalle 8.30 alle 17 e dalle 20 a fine servizio.