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Biodigestore. La nota del movimento “No Biodigestore Anagni”

la Valle del Sacco vista dall'ospedale di Anagni

Di seguito pubblichiamo in forma integrale e senza modifiche la nota inviata a questa redazione dal movimento “No Biodigestore Anagni”:

Chi si ricorda del Biodigestore di Anagni? Anche se sembra passato di moda, è un argomento quanto mai attuale, visto che la società proponente ha recentemente presentato una corposa documentazione in Regione, forse per rispondere alle 40 prescrizioni che corredavano la Valutazione d’Impatto Ambientale. Dal 4 dicembre scorso, giorno in cui c’è stata l’ultima assemblea pubblica del Movimento No Biodigestore, il Sindaco è stato in grado solo di depositare in Regione la delibera di iniziativa popolare che era stata preparata dal nostro movimento NoBiodigestore e sottoscritta da oltre 600 cittadini.

Nata per opporsi a questo specifico impianto, è stata purtroppo modificata e depotenziata dagli emendamenti presentati di comune accordo tra maggioranza e minoranza. La delibera, approvata il 2 dicembre scorso, ora si riferisce forse troppo genericamente ad “impianti nocivi ed inquinanti”. Nonostante l’intera politica cittadina abbia dichiarato di essere contraria alla realizzazione del Biodigestore di Energie Anagni, ad oggi, non hanno messo in campo nessuna azione che impedisca effettivamente la realizzazione dell’impianto in località Selciatella.

Il Movimento No Biodigestore a settembre 2021 interessó della questione anche l’Onorevole Fontana, sottosegretaria al MITE, dalla quale però non ha avuto sostanzialmente nessuna risposta tanto che, nel tavolo da lei stessa convocato un mese fa sulla situazione della Bonifica del SIN Bacino del fiume Sacco, sembra aver dimenticato di parlare dell’impatto del ciclo dei rifiuti nella zona SIN e dei diversi impianti di biodigestione che sono in attesa di autorizzazione in provincia di Frosinone, ivi incluso quello di Anagni.

Sarebbe opportuno che il Sindaco Natalia le chieda un incontro per provare lui stesso, da primo cittadino, a smuovere le reti politiche per garantire che il nostro territorio venga tutelato e difeso.

Inoltre, oggi abbiamo anche l’onore di avere un nostro concittadino, neo eletto consigliere provinciale con delega all’ambiente, peraltro contrarissimo fin dai primi giorni alla costruzione del Biodigestore di Anagni.

Parliamo di Alessandro Cardinali, l’ex di Natalia, uno dei consiglieri di minoranza che avevano ritenuto di ritirare la firma sul ricorso al Tar contro il biodigestore. Nel suo attuale e prestigioso ruolo in Provincia potrà farsi portatore delle richieste dei cittadini di Anagni per evitare la costruzione dell’impianto? Purtroppo i rappresentanti politici eletti nella nostra circoscrizione sono assenti ed indifferenti alle esigenze del nostro territorio. Proprio loro latitano. 

Le persone che noi abbiamo scelto per rappresentarci, che avrebbero il dovere di interessarsi e compiere atti concreti per far sì che la Valle del Sacco non diventi la pattumiera dell’intera Regione Lazio.Noi, da cittadini, abbiamo fatto il possibile per contrastare questo impianto. Siamo tutti in attesa che qualcuno tra gli amministratori faccia qualcosa (oltre alle solite chiacchiere)!