Cataldo Cataldi

Con la morte di Cataldo Cataldi se ne va un uomo che, come sottolineato dalle parole degli interventi letti in questi giorni, ha segnato per alcuni decenni le vicende della nostra città.

Il mio desiderio di ricordare Cataldo, Daddo per gli amici più vicini, è motivato  dalla antica amicizia che mi ha legato e lega alla sua famiglia, oltre che dalla stima per la sua intelligenza, le idee, la molteplicità degli interessi culturali che andavano ben oltre i suoi impegni professionali di imprenditore e di Presidente di BancAnagni

La passione per la musica, il cinema, l’arte in generale, con un particolare interesse per l’arte moderna e contemporanea di cui era un autentico intenditore, sono stati i temi dei progetti culturali discussi e condivisi che hanno trovato la concreta realizzazione nelle mirabili opere di restauro della Cripta della Cattedrale e degli affreschi di San Pietro in Vineis

Altrettanto avvenne con l’organizzazione del Festival Musicale Ernico Simbruino, che godeva della direzione artistica del maestro Vincenzo Mariozzi e dell’impegno finanziario dell’allora Banca di Credito Cooperativo.

Il Festival portò ad Anagni artisti e orchestre di altissimo livello, nazionale ed internazionale e rappresentò un evento unico per più di venti anni nel panorama musicale della città e di tutta la provincia. A queste iniziative occorre aggiungere gli interventi migliorativi, le donazioni di attrezzature e strumenti diagnostici che BancAnagni, sotto la direzione di Cataldi ha offerto ai reparti dell’ ex Ospedale. 

BancAnagni, la sede centrale in piazza G. Marconi ad Anagni

Supporti importanti di cui tuttora la Banca è generosa. Quando nel 1998 nacque l’Associazione Culturale AnagniViva, Cataldo Cataldi e sua sorella Gina Cataldi Colacicchi ne intuirono il ruolo e sostennero con convinzione le iniziative finalizzate alla tutela e alla valorizzazione del Patrimonio storico-artistico di Anagni.

L’ Associazione e tutti i soci ed amici gli devono certamente molta gratitudine e proprio per ricordare e mantenere viva la sua memoria ho ritenuto che dovesse esser data priorità, come egli sosteneva, al bene fondamentale della Cultura

articolo a cura della prof.ssa Anna Natalia, presidente di Anagni Viva