Cataldo Cataldi

Ex partigiano, tra i più attivi e coraggiosi ad opporsi – ad Anagni e dintorni – al regime nazifascista dopo l’armistizio di Cassibile; imprenditore di successo nel settore edile negli anni del boom economico; consigliere prima e presidente poi, per tanti anni, di Cassa Rurale ed Artigiana di Anagni, poi divenuta Banca di Credito Cooperativo di Anagni. Ma, prima di tutto, padre premuroso e marito esemplare, uomo d’altri tempi, elegante, disponibile, gentile. Questo – e molto altro – era Cataldo Cataldi, anagnino doc, venuto a mancare oggi, 20 febbraio 2022, nella sua abitazione di viale Roma, nel centro della città.

La vita e gli anni nella Resistenza

Era nato nel 1927 e, rimasto orfano giovanissimo, venne mandato a studiare nel convitto “Principe di Piemonte” di Anagni, prima, e in un collegio di Civitavecchia qualche anno più tardi; da giovane studente di Ingegneria, negli anni del secondo conflitto mondiale, si oppose con tutte le sue forze alla dittatura, assieme a tanti altri ragazzi anagnini di allora – tra questi Piero Quattrocchi, Alfredino Ricci, Bertino Torroni e Anemone Leoni – organizzando sabotaggi, azioni di disturbo, attentati a cui i tedeschi risposero con rappresaglie ed avvertimenti: tutti eventi ed aneddoti raccontati dallo stesso Cataldi nel libro “Memorie di un mio brano di vita“, prefazione di Anna Natalia, stampato da Emme3 nel 2016.

Tra i racconti più avvincenti ed emozionanti, quello in cui lo stesso Cataldi narra del viaggio fino ad Alvito, affrontato assieme all’amata sorella, per andare a trovare alcuni amici ed organizzare, assieme a loro, la resistenza nei Comuni della Valle di Comino.

Negli anni successivi alla guerra mise su, assieme al cognato Enrico De Cesaris – altro imprenditore illuminato – una ditta edile che progettò e costruì numerose ed importanti opere ad Anagni, Arcinazzo, Roma, Frosinone e in molti altri luoghi d’Italia; tra queste opere, una delle più importanti fu quella del grattacielo “L’Edera” di Frosinone.

Appassionato di Arte e di Musica, Cataldo Cataldi prese parte con passione alle attività dell’Associazione Musicale Operaia Frusinate assieme all’allora direttore del Conservatorio di Frosinone Daniele Paris e fu uno degli ideatori e promotori, nel lontano 1980, del seguitissimo Festival Musicale Ernico-Simbruino, oggi divenuto Festival delle Città medievali.

Fino a qualche anno fa è stato presidente di BancAnagni, dopo aver rivestito per 22 anni il ruolo di consigliere, sempre all’interno dello stesso Istituto. Da presidente ha proseguito l’opera di espansione iniziata qualche anno prima con Ettore Quattrocchi, suo predecessore, con l’apertura della prima filiale fuori Anagni, a Ferentino.

Determinante, tra il 1987 e il 1994, il suo ruolo nel condurre in porto il restauro degli affreschi della Cattedrale di Santa Maria Annunziata di Anagni, e poi di quelli di San Pietro in Vineis. I primi sono stati di portata internazionale (il New York Times dedicò una pagina intera a questa notizia), inaugurati alla presenza del Presidente della Repubblica Oscar Luigi Scalfaro e dell’allora Ministro per i Beni culturali. 

Sue tante intuizioni in cui scorse con lungimiranza le trasformazioni che ancora oggi investono profondamente il settore bancario. Le sue erano scommesse sul futuro, un invito a non aver paura: con la dipartita di Cataldi, Anagni dice addio a un pezzo della sua storia; con lui – infatti – se ne va un grande innovatore, un ottimo imprenditore e un propugnatore di una finanza a misura di cittadino.

Le parole di Stefano Marzioli, attuale presidente di BancAnagni

“Nell’apprendere la notizia della scomparsa di Cataldo Cataldi ritengo che con lui scompare un protagonista della nostra Città e della nostra Provincia“; è quanto afferma il dott. Stefano Marzioli, presidente di BancAnagni, in una nota inviata a questo giornale.

“Con la sua determinazione – afferma Marzioli – ha combattuto in ogni campo ed in ogni occasione per l’affermazione della legalità e della libertà di opinione. Protagonista dello sviluppo e della crescita di BancAnagni è riuscito ad ampliarne l’orizzonte, trasformando l’Istituto da realtà locale a realtà interprovinciale e garantendo una nuova idea ed una nuova immagine della Banca di Credito Cooperativo“.

I funerali

Le esequie si terranno domani pomeriggio – lunedì 21 febbraio 2022 – nella cattedrale di Santa Maria Annunziata, ad Anagni. Questa redazione – e tutti i nostri lettori – sono vicini alla famiglia in questo triste momento.