Carlo Costantini (foto di Pietro Antonucci)

All’età di 96 anni Carlo Costantini, sindaco di Alatri dal 1965 al 1974 e segretario diocesano emerito delle 43 confraternite presenti nei 14 Comuni della Diocesi di  Anagni/Alatri dal 2000 al 2010, è venuto a mancare ieri sera – martedì 8 febbraio 2022 – nella propria abitazione di Alatri, in via della Repubblica. 

Per la cronaca Carlo Costantini aveva festeggiato 90 anni il 26 marzo 2015 presso la sala consiliare del palazzo comunale su iniziativa proposta dagli Amici dell’ANPC

Le parole del sindaco di Alatri

Cordoglio e sentimenti di affetto alla famiglia sono stati espressi su Facebook dal sindaco di Alatri Maurizio Cianfrocca

Giorgio Alessandro Pacetti, studioso di storia locale e amico di Carlo Costantini: “un grande uomo”

“Carlo – racconta Giorgio Alessandro Pacetti, studioso di storia locale – si è distinto nel tessuto della vita sociale, per quanto di bello e importante è riuscito a fare sia per la sua città natia Alatri e sia per le associazioni che lo hanno visto sempre protagonista, divenendo punto di riferimento per intere generazioni”.  

Luca Fantini, segretario PD Frosinone: “la sua scomparsa lascia un grande vuoto”

Per Luca Fantini, segretario provinciale del Partito Democratico, “Carlo Costantini è stato sindaco di Alatri, partigiano, cattolico dai principi saldi e attento studioso della storia della nostra città. Il suo lavoro, portato avanti con passione e dedizione, è un esempio per tutti noi che abbiamo scelto l’impegno civile come passione di vita”.

“Ricordo – prosegue – quando accettò, con grande entusiasmo, di partecipare ad uno dei primi incontri organizzati dalla Sinistra Giovanile ad Alatri, in cui ci raccontò i valori e le storie della Resistenza. La sua scomparsa lascia un vuoto incolmabile nella nostra Città. La comunità del Partito Democratico si stringe attorno alla famiglia e agli amici”.

Carlo Costantini a Vallerotonda

Il ricordo del nostro amico e collega Pietro Antonucci che cita un proverbio africano: “quando muore un anziano è come se bruciasse una biblioteca”

Pietro Antonucci, caro amico e collega giornalista, lo ha ricordato così: “Ciao, Carlo… Grazie per avermi dimostrato, attraverso la tua esistenza, il valore della parola “impegno”… Tu che ne hai fatto una bandiera durante tutta la tua vita. Grazie per avermi ricordato, attraverso ogni incontro, il valore delle parole “testimonianza” e “condivisione”… Tu che ti sei sempre messo a disposizione per aiutare me ed altri nel ricostruire la storia del campo delle Fraschette Grazie per avermi insegnato il valore della parola “libertà”… Tu che hai combattuto il nazifascismo.Grazie per avermi dato l’opportunità di camminare accanto a te un tratto della tua vita. Ne sono stato onorato“.

Le esequie si terranno domani, giovedì 10 febbraio, alle ore 11.00 presso la Collegiata Santa Maria di Alatri.