Home Cronaca Aggressione ad un giovane nordafricano: Daspo urbano per sei ferentinesi

Aggressione ad un giovane nordafricano: Daspo urbano per sei ferentinesi

i sei - secondo i Carabinieri - si resero protagonisti di un grave fatto di cronaca lo scorso 22 dicembre: ora, per due anni, tra le 18.00 e le 2.00 di notte, non potranno più frequentare i bar e i locali pubblici di Ferentino, né potranno sostare nelle vicinanze

la sede dei Carabinieri di Ferentino

Per due anni non potranno entrare né sostare nelle vicinanze dei pubblici esercizi e dei locali di pubblico intrattenimento di Ferentino, nella fascia oraria tra le 18.00 e le 06.00 le sei persone nella notte del 22 dicembre scorso si resero protagonisti di un’aggressione ai danni di un giovane 20enne della Repubblica di Guinea. Ad uno di loro, inoltre, è stato imposto il provvedimento di obbligo di firma presso gli uffici di pubblica sicurezza. 

Nello specifico, il gruppo, poco prima di Natale scorso incontrò occasionalmente la vittima sotto i portici di P.zza G. Matteotti offendendolo senza alcun motivo,  dapprima con frasi a sfondo razziale e, successivamente, aggredendolo  con violenti calci e pugni in diverse parti del corpo tanto che, il giovane malcapitato veniva trasportato presso l’Ospedale di Alatri ove veniva curato e giudicato guaribile dai sanitari con una prognosi di cinque giorni.

L’immediato l’intervento dei Carabinieri,  allertati dalla cittadinanza,  aveva permesso di  avviare le specifiche attività investigative (anche attraverso l’ascolto di testimoni e la contestuale acquisizione  dei fotogrammi  prelevati dagli  impianti di videosorveglianza presenti nella della zona), di ricostruire la brutale aggressione ed  infine di addivenire all’identificazione dei responsabili deferendoli, quindi, alla competente Autorità  Giudiziaria per il reato commesso.

A seguito degli ulteriori accertamenti, altresì, uno dei giovani partecipanti all’aggressione oltre a rispondere del reato di lesioni aggravate in concorso con i suoi complici, dovrà difendersi anche dell’aggravante della discriminazione razziale a seguito di alcune offese verbali manifestate nei confronti della vittima.