la sede di Anagni del Liceo Dante Alighieri

L’Istituto “Dante Alighieri“ di Anagni diretto dal prof. Adriano Gioè ha raggiunto un altro importante successo.

La classe IV G del Liceo Scientifico, indirizzo scienze applicate, coordinata dalla tutor del progetto prof.ssa Sara Ciuffetta e con il team scelto degli studenti Alessia Fazio, Valerio Isufi, Mattia Maggio, Lorenzo Panacchia, e Elisa Sordi, si è aggiudicata il Mentoring con gli esperti del MAXXI – Museo nazionale delle arti del XXI secolo di Roma.

Il progetto, inserito nel Programma Startupper School Academy, rientra nei “percorsi per le competenze trasversali e l’orientamento” condotto da Lazio Innova, proposto in collaborazione con il MAXXI e parte da una riflessione sul patrimonio materiale e immateriale della Regione Lazio, con il fine di promuoverlo secondo le regole del marketing territoriale.

“Alla scoperta della città dei Papi” dell’Istituto “Dante Alighieri“ è stato scelto tra 50 progetti presentati, creati da studenti di tutta la regione. Il lavoro presentato dal IV G, con i suoi rappresentanti che continueranno il percorso affiancati dai tutor del MAXXI, è tra i sei selezionati in tutta la Regione e l’unico scelto della provincia di Frosinone

Il bando prevedeva lo sviluppo di un’idea per la progettazione di una caccia al tesoro con lo scopo di valorizzare e promuovere il patrimonio artistico e culturale della città di appartenenza

Il lavoro è stato seguito anche dalla prof.ssa Gabriella Fuoco di sostegno e dall’assistente Daniela Bastonini, fondamentali per concretizzare quell’idea di inclusione specificata tra le missioni più importanti.  Il bando stesso ne specifica alcune intenzioni: “offrire opportunità alle nuove generazioni, chiamate ad immaginare un futuro che punti sul patrimonio artistico e culturale e su nuove forme di comunicazione, partecipazione ed inclusione”. 

Tra le varie richieste era consigliato inoltre, di pensare a possibili collaborazioni e cercare partner per lo sviluppo e la comunicazione dell’idea. Il Comune di Anagni, e in modo specifico l’Assessore alla cultura Carlo Marino, si è dimostrato subito interessato e disponibile a concedere il patrocinio dopo aver incontrato la classe per conoscere il progetto, fanno sapere dalla scuola. 

“Quale tutor del progetto desidero ringraziare tutti i ragazzi del IV G perché ognuno di loro ha contribuito alla buona riuscita di un lavoro davvero complesso – spiega la prof.ssa Sara Ciuffetta – la nostra idea è nata partendo da alcune parole chiavi che man mano si concretizzavano in messaggi visivi ben strutturati e d’impatto, originali e sicuramente ben pensati. Le idee dei ragazzi sono state concepite attraverso dei laboratori organizzati, utili per accompagnare loro, in un percorso di creazione, di confronto e collaborazione. 

Non è stato semplice lavorare in tempi ristretti e nelle condizioni in cui la pandemia purtroppo ci obbliga ma siamo orgogliosi di aver fatto il possibile, le istituzioni d’altronde, hanno ideato e proposto per le nostre scuole uno stimolo che è parte di un Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) e che rende chiaro nelle sue sei Missioni quanto la cultura, la digitalizzazione, l’innovazione e la competitività siano presupposti per la rinascita dell’Italia post pandemia da Covid – 19“.

Nel dettaglio la caccia al tesoro progettata dai ragazzi di Anagni, è stata pensata per far scoprire le particolarità, il patrimonio artistico e culturale da visitare, le meraviglie di una città forse poco conosciuta fuori dal territorio. L’idea di valorizzazione del patrimonio della città è stata studiata dagli studenti del liceo scientifico Dante Alighieri per un target di giovani ragazzi che spesso sono attirati invece dalle grandi città. La classe si è concentrata su persone della loro stessa età (14 /19 anni). Gli studenti hanno immaginato un lavoro empatico, in grado di attirare l’attenzione e per invogliare tutti a visitare Anagni.

Alla scoperta della città dei Papi nasce da alcune parole chiavi che abbiamo individuato durante gli incontri, attraverso esercizi svolti in classe di brain storming o comunque scambi di idee, pensieri stimolati anche dalle stesse richieste del bando e dal canvas con i vari punti previsti dagli esperti.

“Ci è stato chiesto di pensare e progettare una caccia al tesoro con degli scopi ben precisi, uno su tutti quello di valorizzare il territorio di Anagni e il suo patrimonio artistico-culturale – ha aggiunto la prof.ssa Ciuffetta – per mezzo di particolari indizi quindi, abbiamo creato un percorso in grado di far vivere ad un possibile turista, una visita guidata interattiva ed individuale, libera da orari e tempi predefiniti da rispettare.

Abbiamo avuto la possibilità di sperimentare e di proporre un’attività per il turismo del nostro territorio, cercando di evidenziare i luoghi che abbiamo scelto e stimolando un dialogo tra turisti e comunità.

La nostra caccia al tesoro si svolge seguendo un preciso itinerario, iniziando un percorso presso porta Santa Maria che si conclude presso la chiesa di San Vincenzo e San Giacomo, fuori le mura.

L’abbiamo immaginata come un percorso da poter compiere a piedi oppure usufruendo del servizio navetta gratuito; abbiamo creato specifici indizi da seguire, in modo da accompagnare il visitatore tra i luoghi più caratteristici ed importanti del patrimonio culturale, architettonico, urbanistico e tradizionale della città.

I nostri indizi sono composti da un’immagine (indizio del luogo da raggiungere) e da una frase scritta in dialetto anagnino con le dovute traduzioni (in italiano e in inglese).

Le immagini hanno la particolarità di essere fotografie di parti del corpo sulle quali abbiamo disegnato graficamente, dettagli, contorni o linee caratteristiche dei monumenti che costituiscono le singole tappe della caccia.

Per la progettazione dei disegni e come previsto dal bando abbiamo chiesto aiuto, collaborazione e consigli anche ad artisti esterni che si sono collegati con la classe per dei brevissimi corsi di disegno grafico, ringraziamo per questa attenzione e disponibilità l’artista e fumettista Emilio Lecce e per i consigli il tatuatore Davide Notargiacomo.

L’obiettivo delle immagini create era quello di mettere in evidenza il forte legame col luogo e con la gente che lo vive. Le nostre parole chiave sono state “Identità”, “luoghi” e “persone”.

Abbiamo voluto sovrapporre visivamente noi stessi con i luoghi simbolo del nostro spazio quotidiano, della nostra storia e tradizione, cercando un lavoro che potesse appunto concentrarsi sull’identità. La componente scritta degli indizi, tenta di promuovere il territorio sociale stimolando un dialogo attivo con le persone del luogo. Leggendo gli indizi in dialetto, il turista potrebbe avere la necessità di interagire con le persone che incontra per caso in città.

Gli indizi verranno messi a disposizione del turista mediante una specifica applicazione studiata e progettata dal nostro team: quando il visitatore raggiunge una delle tappe della caccia, dovrà semplicemente scattare una foto del monumento o di una parte di esso (per esempio la facciata, il pavimento e qualsiasi altro elemento che lo contraddistingue). A questo punto l’app, attraverso un modello di machine learning, elaborerà l’immagine e, nel caso in cui il monumento fotografato fosse quello corretto, fornirà al visitatore alcune informazioni a riguardo, corredate da immagini e da un indizio utile per raggiungere la tappa successiva.

La nostra idea guiderà virtualmente i turisti che si trovano realmente sul luogo. Potranno visitare autonomamente e con attenzione gran parte del centro storico entro il quale sono collocati alcuni tra i maggiori punti di interesse (cattedrale di Santa Maria; palazzo Bonifacio VIII; palazzo comunale; monumento ai caduti; chiesa di S.Andrea; casa Barnekow; porta Cerere). 

La caccia al tesoro permetterà di far conoscere direttamente e con semplici mezzi, tutto il centro storico della città, oltre i monumenti presenti fuori le mura (Arcazzi; chiesa di S. Vincenzo e S. Giacomo).

Quella che vivranno sarà una visita esaustiva di Anagni, accompagnata dalla particolarità dei simpatici indizi scritti in anagnino, presenti nelle immagini virtuali.

Attraverso la risoluzione di questi specifici indizi, il turista conoscerà la storia della città di Anagni e dei suoi monumenti, entrando in pieno contatto con la cultura del luogo.

Grazie a questo grande successo il team lavorerà con gli esperti di uno dei più importanti musei al mondo per cercare di realizzare concretamente il progetto. L’idea potrebbe essere una possibilità nuova per tutta la città, per il giovane turismo di una provincia forse poco conosciuta ma ricca di un meraviglioso patrimonio.

Sperando di vedere realizzato il progetto studiato e di poterne parlare prossimamente anche insieme alle Istituzioni di Anagni, ringrazio il Dirigente del liceo Dante Alighieri di Anagni prof. Adriano Gioè per l’attenzione, la disponibilità e la fiducia che ha dimostrato nei confronti di tutti noi, oltre alle docenti già citate, la prof.ssa Lucilla Cristina Paolucci instancabile coordinatrice dei PCTO dell’Istituto che mi ha scelta come tutor per coordinare i ragazzi del IV G, le altre insegnanti della classe (in particolare Prof.ssa Natascia Sambucci, la coordinatrice prof.ssa Alessandra Vespaziani, la prof.ssa Silvia Ricci) che hanno supportato il mio lavoro motivando gli studenti nelle varie fasi nonostante il poco tempo a disposizione e con le difficoltà del momento che soprattutto gli studenti stanno vivendo. Grazie, inoltre, all’assessore alla Cultura del Comune di Anagni Carlo Marino per l’interesse che ha dimostrato nei confronti del progetto“.

La tutor del progetto, la prof.ssa Sara Ciuffetta

Sara Ciuffetta

Artista che si occupa di Arte contemporanea, dopo aver studiato in Accademia di belle Arti a Frosinone, ha avuto esperienze in diversi musei italiani, ha vissuto in Germania, a Berlino, e avuto esperienze in diverse zone d’Europa. Lavora con progetti di ricerca personale attraverso la scultura, la pittura, il disegno, la performance, la fotografia, il video. Nel 2017 postmediabooks di Milano ha pubblicato un suo libro illustrato. 

Dopo aver avuto negli anni qualche esperienza come cultrice di materia e assistente per alcuni docenti nelle Accademie di Belle Arti di Torino e Frosinone, quest’anno ha ricevuto un incarico annuale al liceo Dante Alighieri di Anagni per la materia di disegno e storia dell’arte; qui le è stato proposto questo progetto con i ragazzi di una classe quarta: il progetto è stato ideato dal MAXXI di Roma e da Lazio Innova per la promozione del patrimonio artistico e culturale delle città della Regione Lazio.