Anagni

Di seguito pubblichiamo, integralmente e senza modifiche, la lettera aperta inviata dal consigliere comuale della lista Anagni cambia Anagni dott. Nello Di Giulio al primo cittadino di Anagni avv. Daniele Natalia:


Egregio Sindaco,

in questa settimana che volge al termine, abbiamo assistito ad un confronto sui social, anche aspro, tra chi denuncia un diffuso degrado della nostra città e chi invece sostiene che si tratti di osservazioni pretestuose perché non attinenti ad Anagni e al suo territorio.

Come spesso accade, le discussioni si animano e trascendono quando entrano in campo i supporter di quello o talaltro consigliere, suoi collaboratori in materia di manutenzioni, centro storico, nettezza urbana od altro.

Ora, poiché ai cittadini, come a me medesimo, poco interessa contare il numero di supporter di Tizio o di Caio, ti elenco solo cinque situazioni di inaccettabile degrado perduranti da uno, due o tre anni, malgrado il sottoscritto e altri cittadini le abbiano poste all’attenzione numerose volte.

Vedi Sindaco, sono cose precise e facili-facili; qualche solone dirà “banali” ma io torno ancora a segnalarle perché, per quanto uno stato di abbandono/degrado/vergogna venga prima o poi essere rimosso, la città non sarà mai a recuperare questi costi d’immagine e reputazione che paga da troppo tempo.

Sindaco, sarai senz’altro a convenire con me che il decoro è diritto sacrosanto di ogni comunità cittadina e Anagni non può essere un’eccezione.

Sindaco, tu che sei il sindaco di tutta la città, hai responsabilità diretta nelle materie non assegnate in delega assessorile, per cui non girarti dall’altra parte, come alcuni tuoi collaboratori, solo perché chi ti scrive non è parte della tua maggioranza. Se proprio tu non volessi rispondere a me, su queste puntuali segnalazioni facili-facili, una risposta doverosa va data ai cittadini con impegno di scadenza per la rimozione di questo stato di particolare degrado che imbruttisce la nostra città calpestando il diritto al decoro di ogni anagnino.

Per farla semplice, facciamo un viaggetto insieme entrando da sud e arrivando al multipiano di San Giorgetto. Solo cose semplici, in questa sede, risolubili con interventi facili-facili.

N.1) accedere (o uscire) di sera o di notte ad Anagni percorrendo viale Roma c’è da vergognarsi per lo stato dei lampioni con i corpi illuminanti a sfera: un terzo delle lampade sono fulminate da tempo e i due terzi restanti sono a luci multicolori. Salvo meglio, l’intervento che ti chiedo da anni è ripulire le sfere e cambiare le lampadine. Quando?

N. 2) volendo fermarsi in centro ed utilizzare il parcheggio di Piscina, sorprende il degrado, che segnalo ormai da anni. Esso fa vergogna per la sporcizia e per i rovi e arbusti che ingombrano l’intero perimetro. Nel lato delle mura romane (bene culturale) il marciapiede e la ringhiera sono totalmente invasi dalle spine che, in tratti arrivano fino ai lampioni. Sporcizia di ogni genere resta a terra da mesi e mesi trattenuta dai rovi che invadono la superfice. Uno stato allucinante per un’infrastruttura pubblica particolarmente utilizzata da cittadini e turisti. L’intervento che ti chiedo, salvo meglio, è tagliare le spine, liberare il marciapiede, ripulire dalla sporcizia il perimetro del parcheggio. Quando?

N. 3) Due passi per piazza Cavour ci fanno capire quanto la città non ami, nei fatti, il turista (una mezza giornata a Spoleto potrebbe essere utile). Tra gli scarsissimi cartelli, quelli che troviamo di fronte (sulla strada del turista) sono quasi inglobati da un paio d’anni da alcune piante incolte, da vegetazione spontanea e presenza diffusa di immondizie. Eppure le indicazioni turistiche segnalano luoghi come il Palazzo Comunale, il Centro storico, il Monastero di Santa Chiara, ecc. Sindaco anche qui l’intervento per recuperare dignità è facile-facile, lo richiedo ormai da tempo e consiste nella eliminazione degli abbandoni e degli arbusti spontanei, nonché di una sana potatura (non capitozzatura) della grande pianta incolta da anni.

N.4) Giunti all’accesso nord della città, quello più utilizzato dai visitatori diretti verso la Cattedrale, Piazza Innocenzo e l’intero centro storico, di “cosucce in abbandono” ne avremmo parecchie. Cominciamo, Sindaco, da una cosa proprio facile-facile che sollecito invano da prima dell’estate: tre lampade su quattro della rotatoria sono fulminate da tempo. Necessario cambiarle. Quando?

N.5) Sempre nell’area San Giorgetto, Sindaco più volte ho segnalato che i livelli ipogei del multipiano fanno vergogna, (quasi paura) per scritte e imbrattamenti di ogni genere. In attesa che siate a bonificare tanto degrado, ho segnalato, anche in Consiglio comunale, che all’ingresso al secondo piano ipogeo i cittadini e turisti trovano subito, ormai da oltre un anno, un grande fallo a parete accompagnato da un “porco…” rivolto al Padreterno.


Degrado, abbandono, vergogna e blasfemia in ingresso alla città da anni mi sembra proprio troppo! Ed allora, Sindaco vorrei sapere, e la città vorrebbe anch’essa sapere, solamente quanto ancora per cancellare tale vergogna?

In questa lettera non c’è spazio per parlarti del territorio ma, per un altro giro, rimango a disposizione. Solo a margine ti faccio notare, Sindaco, che malgrado siano state spiccate le luminarie, i fili di ferro che attraversano il corso sono stati lasciati tutti appesi.
Sindaco Natalia non mi interessa entrare in polemica inutile con chicchessia, sono cose che denuncio da tempo sebbene richiedano soluzioni facili-facili.

Fammi o facci sapere solo quando!

Una città più curata è per i cittadini, non certo solo per il sottoscritto.
Grato dell’attenzione.