Marco Musichini

È ancora vivo nei cuori dei famigliari, degli amici e delle tante persone che l’hanno conosciuto – a due anni esatti dalla scomparsa – il ricordo di Marco Musichini, il maresciallo del Soccorso Alpino della Guardia di Finanza di Entrèves (Aosta) originario degli Altipiani di Arcinazzo, morto in un incidente avvenuto durante un’esercitazione sul Monte Rosso di Vertosan, a 2490 metri di altezza. 

Oggi, giovedì 20 gennaio 2022, trascorsi due anni da quella tragica data, i colleghi della stazione del Soccorso Alpino della Guardia di finanza di Entrèves, a Courmayeur, si fermeranno, per ricordarlo, davanti alla targa apposta il 30 settembre del 2020 alla presenza del generale di Corpo d’Armata Giuseppe Zafarana, Comandante generale della Guardia di Finanza, e del Comandante in seconda, il generale di Corpo d’Armata Edoardo Valente

i colleghi di Marco

Prevista, sempre per oggi, una cerimonia religiosa nella cappella della sede territoriale della Guardia di Finanza della Valle D’Aosta, celebrata dal cappellano militare.

Le parole del generale di Corpo d’Armata Giuseppe Zafarana

“Se oggi, non solo in Italia, ma in diversi angoli del mondo, ci sono donne e uomini appassionati di montagna, scalatori esperti o semplici escursionisti, che continuano a gioire delle meraviglie della vita, che ancora possono donare un sorriso, una carezza, un abbraccio ai propri figli e alle persone che amano, è perché Marco si è battuto per loro”, aveva detto il generale di Corpo d’Armata Giuseppe Zafarana durante la cerimonia di intitolazione della stazione del Soccorso alpino della Guardia di Finanza di Entrèves al maresciallo delle Fiamme Gialle Marco Musichini.

un’altra immagine di Marco Musichini

Il 21 giugno 2021, il Presidente della Repubblica Italiana Sergio Mattarella aveva incontrato la moglie Chiara e la figlia Melissa nel corso della cerimonia per il 247° anniversario della fondazione della Guardia di Finanza.

Il ricordo dei famigliari

A distanza di due anni dalla scomparsa, come abbiamo detto, il dolore dei suoi congiunti è ancora vivo: “tantissime sono state le sue imprese di soccorso, tantissime le vite salvate. Lo amiamo profondamente, tutto ciò che si ama profondamente diventa parte di noi e non potrà mai andare perduto. Ci ha resi orgogliosi!”; queste le parole affidate a questa redazione dagli stessi famigliari per ricordare il loro caro.