Anagni

“Bella notizia ma ad onor del vero…. se l’amministrazione del sindaco Daniele Natalia avesse programmato un piano infrastrutturale moderno della mobilità cittadina (parcheggi, raccordi, tappeti, scale mobili, ecc.) non invasivo o oppressivo del paesaggio, della storia e dell’assetto urbanistico cittadino, per noi di Anagni cambia Anagni sarebbe una gran bella notizia”; è quanto si legge in una nota inviata a questa redazione dal consigliere comunale di minoranza dott. Nello Di Giulio. 

“Nessuno più di noi – è scritto ancora nella nota – si è opposto (in tutte le sedi) a quella pessima delibera sul parcheggio multipiano nell’area archeologica Arcazzi di Piscina o a quel project-financing dell’illuminazione/parcheggi con parking entro le mura nell’antica area termale di Bagno (campetto di calcio San Giovanni)”. 

“Il Sindaco ora comunica, tramite Facebook, la realizzazione di due innovativi parcheggi fuori le mura e la valorizzazione di aree verdi. Nessun riscontro, nessun confronto amministrativo o cittadino  (non è la nostra proposta) oltre ai post su Facebook; mah….”

“Annuncia che l’amministrazione ha ottenuto dal Ministero degli Interni un finanziamento di cinque milioni di euro nella selezione degli investimenti in progetti per la “rigenerazione urbana”. Il Decreto ministeriale, infatti, riporta circa 4mila progetti ammessi/finanziati con i fondi  PNRR della Comunità Europea (solo 75 quelli non ammessi) per un valore di circa quattro miliardi di euro. Ah l’Europa!”.

“Al di là di tanto – conclude la nota del dott. Nello Di Giulio – restiamo assai convinti che se la giunta Natalia ci ha ascoltato seriamente nel cambiare definitivamente idea sulle aree archeologiche di Piscina e di Bagno, questa è veramente una buona cosa per Anagni”.

La replica del consigliere Riccardo Ambrosetti

Il Consigliere Comunale e Provinciale Riccardo Ambrosetti replica a Nello Di Giulio ed al gruppo “Anagni Cambia Anagni”: “Dopo aver appreso la notizia del finanziamento da 5 milioni di euro ricevuto dall’Amministrazione Natalia per la rigenerazione urbana, il gruppo “Anagni Cambia Anagni”, che fa riferimento al Consigliere Di Giulio e, per la verità, ad uno scarno manipolo di suoi seguaci, vorrebbe prendersi la scena e arrogarsi meriti.

Di Giulio parla di battaglie e lotte politiche vinte che, ad onor del vero, esistono solo nella sua fervida immaginazione.

Invece di gioire per la città, come converrebbe a chi davvero ama Anagni, lancia invettive contro l’Amministrazione, rivendicando successi che evidentemente non gli spettano e, tantomeno, gli competono.

Sarebbe utile ricordare al Consigliere Di Giulio, che la nostra Amministrazione è composta, per lo più, da giovani che negli anni ’80, quando le città a cui fa riferimento investivano in turismo e cultura, non erano nemmeno nati o avevano meno di 10 anni. Erano gli anni in cui le politiche turistico/culturali erano appannaggio di una sola parte politica; quella che poi premiava i suoi giovani “migliori” indirizzandoli nelle banche di partito o nelle cooperative edilizie di riferimento.

Oggi Di Giulio, dopo essersi formato e “dissetato culturalmente”  presso quella classe dirigente, vorrebbe venire ad Anagni a dare lezioni di cultura, turismo e sviluppo, con la supponenza che da sempre contraddistingue la sinistra radical chic. 

Il progetto finanziato prevede ingenti opere di riqualificazione e valorizzazione dell’area delle antiche terme di Bagno, del Parco della Rimembranza e per giunta con la possibilità, finalmente, di donare alla città quella Antica Via degli Orti per la quale in tanti si sono battuti negli anni precedenti e che finalmente, grazie a questa Amministrazione, diventerà realtà. Ecco, a fronte dei documenti che sono pubblici e visibili a tutti, a fronte di un progetto tanto ambizioso quanto realizzabile e di opere che trasformeranno in meglio il nostro centro storico unendo difesa dell’identità e miglioramento infrastrutturale, solo Nello Di Giulio avrebbe potuto tentare un’operazione di così bassa lega, cercando di accaparrarsi i meriti e contemporaneamente di svilire questo grande risultato”.