Con il patrocinio morale dell’Accademia Bonifaciana di Anagni, si è svolta nei giorno scorsi a Celano, all’Auditorum “Fermi” la presentazione del libro di Giulio Andreotti  “I diari degli anni di piombo” edito dalla casa editrice Solferino. L’iniziativa, fortemente voluta e coordinata dall’avv. Lucio Cotturone (tra l’altro anche delegato della Regione Abruzzo della Bonifaciana), si è avvalsa anche del patrocinio del Comune di Celano, ed ha visto tra i protagonisti illustri relatori del mondo politico e universitario.

Sono stati presenti per partecipare al dibattito i figli di Andreotti, Serena e Stefano, entrambi curatori anche dell’altro libro “I diari segreti” presentato la scorsa estate sempre a Celano da “Guerrinuccio”. Anche sulla scorta del grande successo di pubblico registrato in quella occasione, gli organizzatori hanno preferito fare il bis con l’uscita del nuovo libro “I diari degli Anni di piombo”.

I diari di Andreotti, oltre ad essere inediti, raccolgono aspetti molto riservati e inattesi dell’uomo politico e sono stati disciplinati nel periodo che va dal 1969  al 1979. Uno dei decenni più complessi e forse drammatici della nostra Repubblica. Gli Anni di Piombo si aprono nel 1969, con un morto durante una manifestazione a Milano e proseguono con le stragi di Piazza Fontana, di Brescia, dell’Italicus, con lo stillicidio degli agguati delle Brigate rosse e degli altri gruppi terroristici di estrema sinistra fino alla morte di Aldo Moro e degli agenti della sua scorta. Ma quello tra il 1969 e il 1979, fu anche il decennio delle grandi riforme con l’istituzione delle Regioni, dello Statuto dei lavoratori, del divorzio, del nuovo diritto di famiglia, della regolamentazione dell’aborto, della maggiore età ai diciottenni. Ma furono anche anni di gravi crisi economiche, soprattutto legate al petrolio e alle oscillazioni valutarie. La presentazione del libro è stata affidata a Sergio Iacoboni (saggista) in presenza e da Paolo Cirino Pomicino da remoto.

Sono intervenuti: il prof. Giuseppe Montanara (lectio magistralis), l’avv. Massimo Corsini (membro del Comitato Scientifico e consulente legale della Bonifaciana), il prof. Giuliano Di Bernardo (filosofo) e da remoto Bruno Vespa (autore della introduzione del libro). Nel corso dell’evento a Serena e Stefano Andreotti è stato consegnato il Premio Nazionale Bonifacio VIII, dal Rettore Presidente Gr. Uff. Dott. Sante De Angelis, che prima di consegnare gli attestati e la scultura del conferimento opera dello scultore Egidio Ambrosetti, ha voluto ricordare ai presenti l’assegnazione del “Bonifacio VIII”, settore internazionale al Sen. Giulio Andreotti, avvenuta il 7 novembre 2003, in occasione della I edizione dello stesso premio, con la lettura della motivazione che fu composta per insignire il grande statista italiano, da sempre legato con Anagni, grazie soprattutto all’avv. Pier Ludovico Passa e alla Ciociaria, senza dimenticare il contributo di un’inedita “Lectio”, che il Sen. Andreotti, inviò per il Convegno che la Bonifaciana organizzò in occasione dei 75 anni dai patti Lateranensi, pubblicata integralmente nel I volume delle “Lectiones”.

Il Rettore Presidente, ha invitato, quindi, Serena e Stefano Andreotti, a visitare la città di Anagni e ad organizzare un’omologa cerimonia con la presentazione del volume, già presentato nella città abruzzese. Ovviamente i figlie del sette volte Presidente del Consiglio, hanno accettato con entusiasmo l’invito di De Angelis, che volentieri insieme agli avvocati Cotturone e Corsini, gli accoglierà in primis nella sede della Bonifaciana, per proseguire poi, nel resto della città.