Alla Calabria manca poco per entrare in zona gialla; a forte rischio anche la Lombardia. Ma il rischio di superare le soglie delle terapie intensive riguarda da vicino anche Veneto, Liguria, Val d’Aosta – che ha un numero di ricoveri ordinari ben oltre il tetto consentito – e, in teoria, anche Lazio. A fotografare la situazione delle occupazioni dei posti letto nelle terapie intensive è l’ultimo bollettino dell’Agenzia nazionale per i Servizi sanitari regionali.

È la fotografia scattata dal rilevamento quotidiano dell’Agenas sui tassi di occupazione dei posti letto, con parte del Belpaese sempre più proiettato verso il giallo con l’avvincinarsi delle festività natalizie, nonostante la campagna vaccinale delle terze dosi che sta sempre più entrando nel vivo.

Il Lazio, a Natale, “non sarà in zona gialla”, assicura – però a a Rainews l’assessore alla Sanità Alessio D’Amato: “da verificare poi con la con corsa al vaccino se sarà possibile evitare il giallo anche dopo. Siamo a un milione di richiami, con una media di 50 mila al giorno e 4 mila prime dosi di media. I bambini? Le famiglie per i più piccoli si fidino dei pediatri. Avremo hub appositi, oltre 50, con clown e intrattenimento. Un padiglione al Museo Explora, con cavalli e cani della Polizia a dare spettacolo per i bimbi a Natale“.

Per far scattare il salto di colore dal bianco al giallo occorrore sforare tre indicatori cruciali: le soglie di occupazione posti letto nei reparti ordinari e in terapia intensiva devono superare rispettivamente 15 e 10%; l’incidenza settimanale dei contagi dev’essere superiore ai 50 casi ogni 100mila abitanti).

Oggi sono in zona gialla l’Alto Adige e il Friuli Venezia Giulia, che potrebbe addirittura rischiare l’arancione nelle prossime settimane.

A livello nazionale, il tasso di occupazione di posti letto da parte dei pazienti Covid resta al 10% in area medica (posti letto nei reparti ordinari) e al 9% in area critica (posti letto in terapia intensiva), ma con notevoli differenze regionali.

Il Lazio, a Natale, “non sarà in zona gialla”, assicura – però a a Rainews l’assessore alla Sanità Alessio D’Amato: “da verificare poi con la con corsa al vaccino se sarà possibile evitare il giallo anche dopo. Siamo a un milione di richiami, con una media di 50 mila al giorno e 4 mila prime dosi di media. I bambini? Le famiglie per i più piccoli si fidino dei pediatri. Avremo hub appositi, oltre 50, con clown e intrattenimento. Un padiglione al Museo Explora, con cavalli e cani della Polizia a dare spettacolo per i bimbi a Natale”.

Secondo quanto riporta la Regione Lazio la media dei nuovi casi è praticamente stabile negli ultimi giorni con l’indice RT in calo: è uno dei più bassi d’Italia e inoltre stanno diminuendo, lievemente, anche i nuovi ingressi per Covid nei reparti ordinari e nelle terapie intensive. A questo ritmo il Lazio quasi certamente non entrerà in zona gialla prima di Natale.