Presso la sede di Anagni dell’Istituto di storia e di arte del Lazio meridionale (Isalm), dalle ore 16 di venerdì 3 dicembre e per l’intera mattinata del 4 a partire dalle ore 10, si terrà il sesto appuntamento seminariale della rassegna “I Giorni della Storia”, incentrato sul rapporto fra “Erudizione e storia locale nel Lazio Meridionale”.

Verrà sviscerato il concetto di “storia locale” sia nella sua accezione più immediata, ossia come disciplina afferente ai processi storico-culturali di un’area circoscritta sulla base dell’analisi critica di fonti diversificate (bibliografiche, di archivio, archeologiche e non ultime quelle orali), sia come campo d’indagine in rapporto con processi e studi di più ampio respiro (peninsulari e europei). Inoltre, uno spazio particolare sarà dedicato alle diverse ricerche di storia locale, svelando come campi d’indagine differenti possano apportare preziosi contributi allo studio delle comunità locali).

Un’introduzione del professore Gioacchino Giammaria, presidente dell’Isalm, aprirà i lavori di venerdì prossimo, a cui seguirà la relazione del professore Alessandro Portelli (anglista La Sapienza, uno dei massimi teorici della storia orale) sul tema “L’esperienza della storia orale”.Il convegno si articolerà arricchendosi del contributo del professore Marco Milanese (archeologo, Università Sassari, “Lo scavo archeologico è microstoria locale. Think Globally, dig locally”).Al termine, riflessioni e dibattito sugli studi dello storico Francesco Danieli (“Una storia negata: la Chiesa di rito greco in Salento”) e del professore Clemente Ciammaruconi (“Storia pontina, storia politica, storia propagandistica: dalla Palude a Littoria e a Latina”).

Nella mattinata di sabato, il professore Antonio Parisella (presidente del Museo Storico Liberazione) presenterà gli studi e le ricerche antropologiche di Pietro Clemente (università Firenze) e Marco D’Aureli (“Gli antropologi e le forme locali della conoscenza storica: tra produzione, traduzione e rielaborazione”), dell’antropologa e storica Mia Fuller (Università di Berkley “L’insediamento dell’Agro Pontino negli anni ’30 visto come un progetto di colonialismo dei coloni) e della professore Isabella De Renzi (“Frammenti di contemporaneità per la storia dell’Agro Pontino”).

Al termine, le comunicazioni dei professori. Gioacchino Giammaria e Marco Vendittelli (medievista, Tor Vergata) su “Erudizione ferentinate e il ruolo dei medici nel 1600” e sulle forme statutarie medievali della città di Ferentino (“Lo statuto di Ferentino”).

Dunque, l’intreccio dei vari campi d’indagine e approcci metodologici che la storia locale comprende (storia orale, archeologia, antropologia, urbanistica, storia delle istituzioni), testimonia la presenza simultanea di indagini fortemente localizzate (analisi di processi storici municipali o regionali) e prospettive di più ampio raggio. Per chi vorrà seguire i dibattiti in presenza, si entrerà indossando la mascherina e previa esibizione della certificazione verde, per un numero limitato posti a sedere, opportunamente distanziati nell’osservanza delle regole anti-covid-19.

E’ comunque possibile seguire l’evento da remoto, tramite il link di accesso che verrà pubblicato poco prima sul sito dell’Istituto, nella sezione dedicata alle news. Il video del convegno sarà visibile sul canale YouTube dell’istituto.