Fernando Fioramonti e Guglielmo Cecilia di Cittàtrepuntozero

Il movimento Cittatrepuntozero si è riunito per discutere e condividere la linea da adottare sull’integrazione dell’ordine del giorno del Consiglio Comunale convocato per il 25 di novembre ed avente ad oggetto la proposta di delibera di iniziativa popolare contro il biodigestore. Dopo un’approfondita discussione insieme al Consigliere comunale di riferimento, Fernando Fioramonti, il movimento si dichiara “favorevole a all’approvazione della stessa delibera, a patto che sul testo così come concepito dai cittadini che hanno sottoscritto la proposta, non sia stata apportata alcuna modifica di forma o contenuto“.

“Cittatrepuntozero – continua la nota del movimento che si raccoglie intorno a Fernando Fioramonti – “è pronta, come sempre, ad appoggiare qualsiasi iniziativa sia volta ad evitare la costruzione di un impianto di dimensione e volume spropositati, come quello progettato da Energia Anagni srl sul nostro territorio, indipendentemente dai metodi che hanno caratterizzato le singole posizioni e che spesso ci hanno lasciato quanto meno dubbiosi. La natura del nostro movimento è intrinsecamente ambientalista e volta alla tutela della salute e del benessere dei nostri concittadini.

“Il movimento ci tiene a precisare che “la scelta di approvare la proposta di delibera di iniziativa popolare non ha alcun collegamento, nè diretto nè indiretto, con la contestazione di una presunta incompatibilità attribuita al nostro consigliere di riferimento. Il voto favorevole da parte del Consigliere Fioramonti e, si auspica, di tutto il consiglio non ha alcun effetto sulla presunta incompatibilità. Alcuno è il riflesso che da quella delibera può promanare nei confronti del ricorso al TAR sottoscritto dal consigliere Fioramonti. Ci preme sottolineare ciò, al fine di evitare attacchi infondati e gratuiti che nei prossimi giorni certamente qualcuno potrebbe promuovere.

Lo anticipiamo, poiché conosciamo bene il modus operandi di molti rappresentanti dell’attuale scena politica, sia di maggioranza che di opposizione, anche extraconsiliare. Ci aspettiamo accuse di ogni sorta con lo scopo, non troppo velato, di far passare il consigliere Fioramonti come colui che afferra l’ultimo treno possibile per salvare il proprio posto in Consiglio. Noi ci teniamo a ribadire che non è assolutamente così, poiché l’iter di decadenza è una procedura che non ha alcuna attinenza giuridica con l’approvazione della proposta di iniziativa popolare. Noi andremo avanti, convinti di essere nel giusto ed appoggiando Fernando Fioramonti, se dovrà difendersi, dentro e fuori l’aula giudiziaria“.