la sede di Anagni del Liceo Dante Alighieri

Per il secondo anno consecutivo il Liceo Classico “Dante Alighieri” di Anagni, diretto dal Prof. Adriano Gioè, si distingue nella provincia di Frosinone riconfermandosi al primo posto nella classifica provinciale di Eduscopio.

L’Ente, che fa capo alla Fondazione Agnelli, rappresenta un ulteriore elemento di orientamento e guida nella scelta della scuola superiore per migliaia di famiglie e studenti, poiché ogni anno individua i migliori Istituti Superiori italiani confrontando 7.500 scuole e prendendo in considerazione il successo universitario e lavorativo di oltre un milione e 200 mila diplomati.

Questo successo rende ancor più orgogliosa tutta la comunità scolastica dell’Alighieri, tanto più se si considera che i dati si riferiscono all’a. s. 2020-2021, un anno in cui la maggior parte dell’attività didattica è stata svolta a distanza, a dimostrazione che il “Dante Alighieri” ha saputo far fronte alla situazione di emergenza pandemica garantendo una didattica di qualità e cercando di essere vicino agli studenti per non farli sentire soli nel difficile periodo della pandemia.

Hanno contribuito al primato del Liceo anagnino, come già nello scorso anno, tutte le componenti dell’Istituto: dagli alunni, in generale motivati e partecipi, al personale, sempre disponibile, ai docenti che interpretano il loro ruolo non come un dovere, ma come una missione, alla Dirigenza che ormai da diversi anni è attenta a rispondere alle varie esigenze dell’utenza e a stare al passo con l’innovazione tecnologica.

L’Istituto, infatti, ha sempre cercato di attuare tutte le strategie possibili per adeguarsi ai continui e repentini cambiamenti sociali soprattutto degli ultimi anni. Incentiva, ad esempio, l’utilizzo delle più moderne ed efficaci strategie didattiche; cura con particolare attenzione l’inclusione degli studenti in modo da creare per tutti le condizioni per il successo formativo; organizza progetti, corsi extrascolastici, PON, percorsi PCTO di livello, che rispondono davvero agli interessi dei giovani o che permettono di scoprire talenti ed attitudini personali. Pone la massima attenzione affinché le attività didattiche non rappresentino soltanto un insieme di teorie, ma si trasformino in compiti di realtà e soprattutto abbiano una ricaduta pratica, spendibile nel mondo reale: ne è l’esempio più emblematico l’ideazione e realizzazione di un’app per la gestione della biblioteca di Istituto, a dimostrazione, ancora una volta, che i valori classici non sono soltanto patrimonio del passato, ma trovano una fruttuosa applicazione nella modernità e sono perfettamente coniugabili con le nuove tecnologie e i bisogni del cittadino del XXI secolo.

articolo a cura della prof.ssa Rossella Ricci