La cultura ad Anagni come simbolo della ripartenza per una città che non vuole farsi bloccare dal Covid-19. Questo il significato profondo che l’Amministrazione Comunale guidata dal Sindaco Daniele Natalia vuole dare ad un programma di eventi ricco che vedrà la città dei papi protagonista fino alla fine dell’anno.

In particolare giovedì 18 novembre alle ore 18.00 presso la Sala della Ragione del Palazzo comunale verrà inaugurata la mostra d’arte “Maestri del ‘900” a cura di Alfio Borghese e Martina Bocconi. Verranno esposte opere di, tra gli altri, Salvador Dalì, Gregorio Scilitan, Giovanni Colacicchi, Domenico Purificato, Manlio Sarra, Emiliano Fantuzzi, Mario Schifano, Umberto Mastroianni, Ennio Calabria, Gianpistone, Novella Parigini e tanti altri artisti che hanno animato e davvero cambiato l’arte nel secolo passato.

La mostra, inserita nel quadro della “Biennale d’Arte Contemporanea 20-21” patrocinata dalla Regione Lazio, dalla Provincia di Frosinone e dai Comuni di Anagni, Atina e Boville Ernica, ha come linea programmatica la contaminazione tra musica e pittura. Infatti nel vernissage del 18 novembre è prevista l’esibizione di Simone Spilabotte, violinista del Conservatorio “Licinio Refice” di Frosinone.

Il Sindaco di Anagni Daniele Natalia dichiara: «Anagni sta vivendo un bel periodo. Lo posso dire perché ho apprezzato come la città ha saputo resistere all’emergenza Covid e come sta reagendo ai rischi. L’ho sempre evidenziato, l’emergenza è anche sociale e dunque culturale, dunque proprio la cultura è una risposta alla crisi.

La mostra “Maestri del ‘900” è l’occasione per riscoprire, grazie alle opere di 50 artisti tra i più conosciuti, l’importanza dell’arte italiana novecentesca e degli influssi internazionali con i quali essa si è contaminata. L’arte è inoltre uno strumento privilegiato per leggere e comprendere la realtà contemporanea ed è anche per questo che abbiamo convintamente patrocinato e che ospitiamo questo evento in Sala della Ragione.

Il nostro programma amministrativo si è sempre basato sull’assonanza tra atti concreti e ben visibili per i cittadini, come le opere pubbliche che sono iniziate e quelle che dopo il Consiglio di ieri partiranno a breve, e l’idea di fare una politica culturale di spessore, dunque affiancare l’azione amministrativa ad una particolare sensibilità culturale pubblica, non solo dell’ente ma dei cittadini che di questa cultura fruiscono e che ad essa si appassionano».

L’Assessore alla Cultura Carlo Marino sulla stessa linea d’onda: «La mostra curata da Borghese e Bocconi si inserisce nel solco tracciato dalla nostra Amministrazione sulle grandi iniziative culturali di cui Anagni è sede ma anche attiva protagonista.

Abbiamo sempre pensato che accanto ad iniziative per un pubblico ampio dovessero essere affiancati eventi di alto livello come “Maestri del ‘900” in grado di “lasciare qualcosa” a chi viene a visitare la mostra e di sviluppare le riflessioni ed un pensiero critico che permetta di estrapolare l’arte dal contesto “teorico” e farne una utile lente per la comprensione dei nostri tempi. Si tratta inoltre di un evento capace di coniugare varie forme di arte, dalla pittura alla musica, ed è questo uno degli obiettivi che ci siamo posti, cioè dare spazio ad eventi culturali “totalizzanti”».