Un appello all’ufficio scolastico regionale per chiedere la riattivazione del “Progetto Inclusione” che, dal 2018, ha assicurato a decine di studenti con disabilità certificata una esperienza universitaria in grado di far acquisire loro una certificazione di competenze con un numero di crediti (CFU) definiti nel Piano di studi individualizzato e soprattutto ne ha favorito la socializzazione all’interno del Campus: a lanciarlo, diverse famiglie di studenti dell’Università degli Studi di Cassino e del Lazio meridionale dopo che – “inspiegabilmente”, dicono – il progetto ha subìto un brusco stop.

“Progetto Inclusione” che ricade nel più ampio obiettivo del MUR “Prevenzione e contrasto della dispersione scolastica, potenziamento dell’inclusione scolastica, anche con particolare riferimento all’inclusione degli alunni stranieri e di quelli con disabilità” pare bloccato nei meandri dell’USR Lazio ed è per questo che intere famiglie di studenti diversamente abili ne chiedono il riavvio.

“Si tratta di una opportunità preziosissima per i nostri ragazzi a cui non intendiamo rinunciare”, spiegano le famiglie, considerato anche che l’integrazione scolastica degli studenti con disabilità costituisce un punto di forza del nostro sistema educativo e l’Università deve poter rappresentare una comunità accogliente nella quale tutti, a prescindere dalle loro diversità funzionali, possono realizzare esperienze di crescita individuale e sociale.