Osteria della Fontana di Anagni

La donna ha cominciato ad avere delle contrazioni forti, ma sempre irregolari e distanti, fino a quando i dolori sono diventati insopportabili. È al suo terzo figlio, quindi ha capito di essere entrata in pieno travaglio, ormai prossima al parto e ha chiesto al compagno di chiamare l’ambulanza.

Nel frattempo, si sono aperte le acque, lei si è distesa a terra e ha cercato di “controllare” le contrazioni.

“Quando siamo arrivati, la signora era distesa sul pavimento, aveva le contrazioni a distanza di un minuto una dall’altra – racconta E.C., l’infermiera dell’Ares 118 e che, insieme agli autisti A.P. e S. C., ha prestato soccorso. – Mentre abbiamo chiesto l’arrivo dell’automedica, ho reputato assistere al parto, aiutare la signora a partorire a casa e non farla partorire in ambulanza dove certamente sarebbe stata più scomoda”.

Leonardo è nato dopo appena venti minuti. “Far piangere il bimbo appena nato, proprio come ho imparato sui libri all’Università, è stata una emozione grandissima”, commenta E. C. che ha vissuto un’altra esperienza simile qualche anno fa. Nel frattempo, è arrivata l’automedica con il dottor A. M. e l’infermiere R. G. che, con tutta la delicatezza del caso, hanno trasportato la mamma e il bimbo all’Ospedale di Frosinone per gli accertamenti necessari. Mamma e bimbo stanno bene.