Incentivi fino a 16 mila euro per promuovere l’avvicendamento tra giovani e lavoratori vicini alla pensione: questo il contenuto dell’avviso della Regione Lazio dal titolo ‘Patto tra generazioni –  incentivi per il ricambio generazionale nel lavoro e nell’impresa’. Il bando è volto a promuovere il ricambio generazionale incentivando l’assunzione dei giovani in azienda in sostituzione di un lavoratore pensionando ovvero il passaggio di impresa nelle micro e piccole imprese o nello studio professionale. Nello specifico contiene:

1)        un incentivo fino a 16 mila euro nell’ipotesi in cui il ricambio generazionale avvenga tra lavoratore/lavoratrice senior con un periodo compreso fra 12 mesi e 24 mesi al raggiungimento del requisito pensionistico e il/la giovane neo assunto/a di età massima di 35 anni con contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato, ivi compreso il contratto di apprendistato;
2)        un incentivo fino a 11 mila euro nell’ipotesi in cui il ricambio generazionale avvenga tra lavoratore/lavoratrice senior con un periodo fino a 12 mesi al raggiungimento del requisito pensionistico e il/la giovane neo assunto/a di età massima di 35 anni con contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato, ivi compreso il contratto di apprendistato;
3)        un incentivo fino a 11 mila euro per l’imprenditore/trice, il/la professionista o il/la dipendente di età massima di 35 anni interessato/a al subentro l’imprenditore/trice di microimprese, imprese familiari, studi professionali, botteghe storiche con un periodo di 12 mesi dal raggiungimento del requisito pensionistico.

“Rivendichiamo con orgoglio di essere la Regione che ha fatto da apripista per il più grande investimento in Italia sulle politiche attive per il lavoro. In particolare, con questo nuovo bando da dieci milioni di euro sosteniamo l’occupazione dei giovani under 35 per dare un segnale chiaro ai lavoratori e alle imprese che, nonostante la grave crisi pandemica, continueremo a lavorare per dare maggiori opportunità di crescita e di sviluppo al nostro territorio, nessuno deve essere lasciato indietro”, commenta il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti.

“La Misura – spiega l’assessore al Lavoro e Nuovi diritti della Regione Lazio, Claudio Di Berardino – si colloca nell’ambito del Protocollo delle Politiche attive firmato con le Parti sociali lo scorso 4 marzo 2021 ed è una delle 21 azioni condivise nel Patto.  Gli interventi hanno ad oggetto il finanziamento di progetti di ricambio generazionale in favore di datori di lavoro privati che nell’ambito dei diversi livelli di contrattazione promuovano formule negoziali anche innovative atte a favorire l’occupabilità delle persone e l’occupazione. Con il Patto si scommette su una forte incentivazione di un ricambio generazionale sia tra i lavoratori di un’azienda che nel passaggio di testimone tra giovani imprenditori e imprenditori in uscita dal mercato del lavoro nella guida delle micro e piccole imprese o studi professionali. La Regione Lazio – conclude Di Berardino – continua così nella sua azione mirata di sostegno all’occupazione di specifici target della popolazione. In particolare, con questo intervento intendiamo sostenere la positiva ripresa delle dinamiche occupazionali del territorio sia attraverso la creazione di opportunità concrete per coloro che si affacciano per la prima volta nel mercato del lavoro sia per favorire un corretto e positivo ricambio generazionale”.

Per ulteriori dettagli è possibile consultare l’Avviso pubblicato sul sito della Regione Lazio, sul Bollettino Ufficiale della Regione Lazio e sul portale www.lazioeuropa.it/<http://www.lazioeuropa.it/>

Queste le 21 azioni condivise del Patto: Titoli dell’obbligo: percorsi formativi rivolti a giovani e agli adulti che devono conseguire titoli “dell’obbligo; Potenziamento degli ITS e IFTS; Valorizzazione dell’Apprendistato; Patto fra generazioni per il ricambio generazionale con incentivo all’assunzione; Torno Subito, per sostenere la formazione e l’ingresso nel mondo del lavoro di giovani e studenti; Garanzia Giovani per neet tra i 15 e 29 anni; Incentivi per il rientro dall’estero dei talenti; Formazione e riqualificazione professionale con erogazione di un’indennità per disoccupati o cassaintegrati a zero ore; Formazione e riqualificazione professionale per persone in cassa integrazione; Sostegno alla riconversione o riorganizzazione aziendale con misure dedicate al personale; Integrazione con il Fondo Nuove Competenze; Sostegno all’autoimpiego e all’autoimprenditorialità, anche mediante lo strumento di “Impresa formativa” e con prestiti agevolati; Contratto di Ricollocazione Generazioni per disoccupati over 30; Sostegno a modelli organizzativi per la conciliazione vita/lavoro; Incentivi alle assunzioni per destinatari di Politiche Attive del Lavoro; Sostegno alla parità salariale di genere; Sostegno alla formazione e occupazione delle donne, con incentivi all’assunzione, all’avvio di impresa e alla formazione in discipline tecnico scientifiche; Sostegno all’occupazione delle persone con disabilità, anche da lavoro e con potenziamento dei servizi dedicati nei centri per l’impiego – Spazio Lavoro; Sostegno all’incremento delle competenze manageriali per favorire competitività, occupazione e innovazione; Valorizzazione dei mestieri artigianali, anche con le Botteghe Scuola; Sostegno ai disoccupati adulti delle aree di crisi complessa a due anni dalla maturazione della pensione.