Si è detto “basito”, Maurizio Berretta, capogruppo della Lega al consiglio comunale di Ferentino, “dalla sufficienza con cui il consigliere del Partito Democratico Angelo Picchi tratta l’iter d’insediamento dei quattro impianti di trattamento rifiuti a Ferentino e nella Valle del Sacco“.

Dichiarazioni, quelle del consigliere Picchi che rivelano essere, secondo Berretta, “in controsenso con il suo voto in aula, e su quanto espresso dalla sua maggioranza e dal sua partito“.

“Rammento a Picchi – spiega Berretta – che il consiglio comunale si è espresso in modo “unanime” all’ordine del giorno presentato da sottoscritto. Poi, prima di esternare affermazioni alquanto ridicole all’opinione pubblica e agli addetti ai lavori – prosegue il capogruppo della Lega – è bene che leggesse gli atti approvati. La delibera sempre approvata all’unanimità nel 2017 prevedeva che il Comune approntasse tutti gli atti per mettere in atto la moratoria degli impianti dei rifiuti ma, ad oggi, sia l’assessore competente sia lo stesso nella veste di Presidente della competente commissione se ne sono ben guardati, e dimostrando in aula e sulla stampa la completa non conoscenza o la ignavità in materia“.

“In tre anni e mezzo di amministrazione l’impegno dello stesso ed i risultati in temi di natura ambientale sono pari a zero. E non ha nemmeno l’umiltà di stare almeno in silenzio o di affidarsi a chi negli anni, nella sua maggioranza, o se vorrà anche nell’opposizione, cerca di fermare questo degrado ambientale ed industriale. Non vorrei, a questo punto, che dietro a questi insediamenti sugli impianti dei rifiuti, ci siano sponsorizzazioni di natura politica; e ciò sarebbe gravissimo”.

“Dall’atto votato nell’ultimo consiglio, il consigliere del Partito Democratico Angelo Picchi ha un solo compito: quello di convocare la terza Commissione Ambiente ed invitare a partecipare nella stessa i Sindaci dei comuni di Frosinone, Patrica ed Anagni e se ritiene opportuno anche altri Comuni interessati; per quanto riguarda polemiche sterili ed inutili, non sono sua disposizione; le faccia – piuttosto – nel suo partito o nella sua maggioranza”.

“Di tempo, contrariamente a quanto afferma lo stesso consigliere, non ce n’è; è bene arrivare alle successive conferenze dei Servizi della Regione Lazio, pronti con una posizione condivisa con gli altri Comuni, e bloccare il disegno messo in atto, sul far addivenire la Valle del Sacco, una zona votata alla sola trattazione e lavorazione di rifiuti di altre province e regioni”.