Quasi un anno con la viabilità interrotta ma la luce in fondo al tunnel ancora non si vede. E, stavolta, in tanti sono pronti a protestare anche con i fatti: una decisione – quella presa nel corso della riunione tra i residenti delle zone di Montemarino e Calzatora che si è tenuta questa sera, martedì 2 novembre 2021 – che arriva dopo mesi di richieste puntualmente cadute nel vuoto: e la soluzione – purtroppo – pare non essere proprio dietro l’angolo.

I fatti

La storia è presto raccontata: il 2 gennaio 2021 un importante movimento franoso determinato dalle persistenti piogge di quei giorni aveva reso impraticabile un tratto della strada utilizzata dai residenti per muoversi da e verso il centro cittadino costringendoli a compiere un percorso alternativo con un costo anche ambientale – secondo Legambiente Anagni – certamente “non trascurabile”.

il grafico pubblicato da Legambiente Anagni alcuni giorni fa

La situazione, già di per sé difficile, fa aumentare, di giorno in giorno, la rabbia dovuta a tanti mesi in cui nulla è stato fatto. Non va poi dimenticato che la chiusura della strada risulta estremamente penalizzante per molti cittadini che si lamentano: “sconcertante questa lungaggine, come non ci avessero ancora imbrigliati abbastanza e non avessero avuto il tempo per fare ciò che dovevano. Che cosa aspetta l’amministrazione comunale a mettere mano alla situazione? Ciò che accade è una presa in giro”.

L’opposizione: “precise responsabilità politiche”

Una situazione che, secondo qualche membro dell’opposizione consiliare, ha anche una “precisa responsabilità politica“: “si poteva evitare di spendere così tanti soldi per feste e concerti e concentrarsi maggiormente sulla risoluzione di questo e di tanti altri problemi che attanagliano la città”, sbottano dalla minoranza.