Il tribunale di Frosinone

Tre anni e sei mesi: questa la condanna – pesantissima – inflitta ieri, venerdì 29 ottobre 2021, ad un ex docente di un importante istituto scolastico di Fiuggi dal Tribunale di Frosinone reo di aver abusato sessualmente di alcune giovanissime studentesse.

Ne dà notizia “La caramella buona“, associazione con sede anche ad Acuto che vede tra i propri concreti impegni quello di tutelare donne e minori.

“La Caramella Buona che per prima aveva raccolto la richiesta di aiuto da parte di alcune alunne minorenni, costituitasi parte civile nel processo con l’avvocato Monica Nassisi, non ha perso un’udienza del procedimento attendendo fiduciosa la sentenza odierna“, si legge in una nota inviata a questa redazione.

“Giustizia è fatta, ancora una volta La Caramella Buona ha individuato una mela marcia – dichiara Roberto Mirabile, presidente della Onlus – e, grazie alla collaborazione delle Forze dell’ordine e alla sentenza di oggi, ha arginato un sex offender che approfittava del suo ruolo per far del male alle sue alunne minorenni“.

“Dopo quattro anni si chiude oggi una vicenda dolorosa che ha visto la Caramella Buona al fianco delle minori sin dal primo giorno – afferma la dott.ssa Anna Maria Pilozzi, responsabile della sede di Acuto – una condanna di pochi anni ma che spero sia da monito, una condanna che spero faccia riflettere le tante persone omertose che pur sapendo non hanno alzato un dito per aiutare le tante ragazzine vittime dell’ex insegnante. Il mio pensiero ora è per loro che nel frattempo sono diventate giovani donne: auguro loro di ritrovare serenità e fiducia, di voltare pagina forti e consapevoli di essere state credute, non solo da noi, ma da un insindacabile Tribunale“.

“Ancora una volta, in un’aula di Tribunale, siamo stati costretti ad ascoltare una discussione della difesa dell’imputato concentrata solo a screditare, offendere e accusare le giovanissime vittime – dichiara l’avv. Monica Nassisi, difensore della parte civile La Caramella Buona – l’ex professore sceglieva con accuratezza le sue prede, ragazzine fragili con gravi problemi familiari o personali, in cerca di aiuto. Un classico modus operandi di chi abusa sessualmente dei minori”.